Il Regolamento Emittenti va a recepire l’obbligo, previsto dal Regolamento PRIIPs, di produrre e consegnare il KID in caso di UCITs destinati a clienti al dettaglio.
Per gli UCITs destinati unicamente a investitori qualificati, gli ideatori potranno scegliere se continuare a produrre il KIID oppure il KID.
Inoltre, il 9 dicembre è stata pubblicato lo schema di D.Lgs. di modifica del TUF in attuazione della direttiva UCITs.
Le modifiche sono entrate in vigore dal 1 gennaio 2023.
La CSRD integra la Direttiva 2014/95 in tema di dichiarazione non finanziaria, ampliando le informazioni su rischi e fattori ESG da rendicontare, prevedendo standard di informativa uniformi a livello europeo e richiedendo l’integrazione di questa informativa nella relazione sulla gestione.
Consob ha pubblicato il Rapporto 2022 sulle scelte di investimento della famiglie italiane.
Il Rapporto fornisce evidenze in merito a conoscenze finanziarie, attitudini e scelte finanziarie degli investitori italiani, anche al fine di cogliere eventuali profili di attenzione che possono derivarne per la loro tutela.
Le tre autorità europee di vigilanza, eba esma ed eiopa, hanno pubblicato oggi il proprio parere sulla bozza degli european sustainability reporting standards elaborata dallo european financial reporting advisory group.
Il parere di ESMA sugli ESRS EFRAG
L’ESMA ritiene che l’ESRS Set 1 soddisfi ampiamente l’obiettivo di favorire la protezione degli investitori e di non compromettere la stabilità finanziaria.
Per portare l’ESRS 1 da ampiamente capace a pienamente capace di soddisfare tale obiettivo, l’ESMA consiglia alla Commissione europea di affrontare alcune questioni tecniche indicate nel parere. In particolare, tali questioni riguardano i possibili miglioramenti del livello di coerenza rispetto ai requisiti della direttiva sul reporting di sostenibilità delle imprese e di altri atti legislativi dell’UE, importanti chiarimenti sulle definizioni e sulla terminologia e ulteriori indicazioni sul processo di valutazione della rilevanza. La Commissione europea prenderà in considerazione il contributo tecnico dell’ESMA al momento di finalizzare l’ESRS Set 1 e di adottarlo negli atti delegati.
Il parere di EBA sugli ESRS EFRAG.
L’Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato oggi un parere sulla bozza degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) elaborata dallo European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG). In questo parere, indirizzato alla Commissione europea, l’EBA riconosce che, nel complesso, la bozza degli ESRS è coerente con gli standard internazionali e con qualsiasi altra normativa comunitaria pertinente. Inoltre, l’EBA apprezza molto il livello di allineamento con i requisiti di informativa del terzo pilastro raggiunto in questa fase. L’EBA sottolinea anche alcuni aspetti che meriterebbero un’ulteriore considerazione da parte della Commissione europea.
In particolare, l’EBA riconosce il significativo miglioramento della bozza di ESRS preparata dall’EFRAG rispetto alle versioni messe in consultazione. Nel complesso, l’EBA accoglie con favore la coerenza degli ESRS con gli standard internazionali e con la normativa europea in materia, nonché un migliore allineamento con i requisiti di informativa previsti dal terzo pilastro dell’EBA. Per quanto riguarda la proporzionalità, l’EBA ritiene che la bozza di standard offra un approccio ben bilanciato con le relative disposizioni di introduzione graduale. Alcuni aspetti meritano un’ulteriore considerazione da parte della Commissione europea, tra cui il calendario per l’elaborazione degli standard settoriali specifici per gli enti creditizi.
Il parere di EIOPA sugli ESRS EFRAG
In questo primo parere, l’EIOPA valuta se la bozza di ESRS promuova la divulgazione di informazioni sostanziali di alta qualità sulla sostenibilità, se gli standard facilitino l’interoperabilità con altre normative dell’UE e standard globali e, infine, se favoriscano un’applicazione coerente e proporzionata da parte imprese.
Nel complesso, l’EIOPA ritiene che il progetto ESRS soddisfi gli obiettivi di cui sopra anche se alcuni aspetti possono essere migliorati.
In particolare, l’EIOPA accoglie con favore l’approccio generale sulla valutazione della materialità e i requisiti obbligatori di informativa che sono fondamentali per i partecipanti ai mercati finanziari per calcolare e segnalare i loro principali indicatori di impatto negativo ai sensi del regolamento sull’informativa sulla finanza sostenibile (SFDR). Tuttavia, l’EIOPA è del parere che sia necessaria maggiore chiarezza sui confini della catena del valore per gli assicuratori e i fondi pensione, in modo che gli impatti materiali rilevanti sulla sostenibilità possano essere segnalati in modo proporzionato e basato sul rischio.
Per quanto riguarda la coerenza con gli standard settoriali dell’UE, l’EIOPA osserva che potrebbero essere necessari ulteriori orientamenti per promuovere la comparabilità con alcuni indicatori relativi a SFDR e che un dialogo continuo tra tutte le parti interessate sarebbe utile per garantire un’attuazione coerente e coerente. È inoltre fondamentale che eventuali modifiche imminenti al regolamento delegato SFDR si riflettano nell’ESRS.Per quanto riguarda gli standard internazionali, l’EIOPA sottolinea l’importanza di evitare la frammentazione degli obblighi di rendicontazione della sostenibilità tra giurisdizioni. A tal fine, dovrebbe essere garantita la compatibilità tra gli standard ESRS e gli standard IFRS in modo che le società europee che effettuano segnalazioni secondo l’ESRS siano automaticamente considerate conformi al quadro IFRS per la rendicontazione sulla sostenibilità.