In occasione del Finance Day della COP26 (Climate Change Conference), Banca d’Italia e IVASS confermano la propria volontà di contribuire all’azione globale necessaria a contenere gli aumenti delle temperature e raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

Il Consiglio direttivo della BCE ha adottato la Decisione BCE/2021/45 sulla metodologia applicata per il calcolo delle sanzioni per inadempienza dell’obbligo di detenere riserve minime e degli obblighi di riserve minime correlati e il Regolamento BCE/2021/46 che modifica il Regolamento (CE) n. 2157/1999 sul potere della Banca centrale europea di irrogare sanzioni.

Questi atti, al fine di garantire la certezza del diritto e di trasparenza, informano gli enti creditizi riguardo alla formula e alla metodologia adottati dalla BCE per calcolare le sanzioni in caso di inadempimento dell’obbligo di notificare alla banca centrale nazionale competente le restrizioni che impedirebbero all’ente di liquidare, trasferire, assegnare o cedere i propri fondi detenuti come riserva minima.

In occasione della Finance Day della COP26 (Climate Change Conference), EBA ed EIOPA hanno pubblicato le proprie dichiarazioni in cui sottolineano il loro impegno a sostenere la lotta al cambiamento climatico.

In particolare, EBA ha riaffermato il proprio impegno a sostenere la finanza verde, con lo scopo di facilitare la transizione dei settori bancario e finanziario verso un’economia “verde”.

L’EIOPA, invece, ha affermato il proprio impegno a sostenere i settori assicurativo e pensionistico: ha dichiarato che nel 2022 finalizzerà il primo cruscotto a livello europeo sul gap di protezione assicurativa contro le catastrofi naturali: lo scopo è di aumentare la consapevolezza del ruolo dell’assicurazione contro i pericoli legati al clima.

L’EIOPA ha pubblicato il suo Risk Dashboard basato sui dati Solvency II del secondo trimestre del 2021.

I risultati mostrano che le esposizioni degli assicuratori ai rischi macro rimangono a un livello elevato, mentre tutte le altre categorie di rischio, come rischi assicurativi, di redditività e di solvibilità, si mantengono su livelli medi.

I rischi ambientali, sociali e di governance (ESG), inclusi per la prima volta nell’attuale Risk Dashboard, sono a un livello medio, con rischi di transazione e fisici in lieve miglioramento.