Il Rapporto, indirizzato al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione, illustra i risultati dell’esercizio condotto con le autorità competenti in merito alle rispettive normative/regolamenti nazionali e prassi di vigilanza e una mappatura delle succursali di paesi terzi stabilite negli Stati membri. Considerando l’aumento del volume delle attività svolte da tali succursali in un contesto di frammentazione normativa in tutta l’UE, il Rapporto formula 14 raccomandazioni politiche di alto livello per un’ulteriore armonizzazione del diritto dell’UE.
Le raccomandazioni si concentrano su:
- la valutazione centralizzata dell’equivalenza dell’UE;
- la cooperazione sostenuta dalla conclusione di protocolli d’intesa con le autorità di origine di paesi terzi;
- autorizzazione e requisiti prudenziali opportunamente determinati (in particolare capitale, liquidità, governance interna compresi accordi di contabilizzazione);
- alcuni aspetti AML/CFT;
- un quadro di riferimento uniforme minimo; e
- piani di risanamento soddisfacenti.
Il documento di consultazione mira a migliorare la proporzionalità nell’area della segnalazione di attività vincolate, come raccomandato dalla relazione dell’EBA sul costo della conformità agli obblighi di segnalazione di vigilanza. Gli enti piccoli e non complessi saranno esentati dalla segnalazione dei dati più granulari. Oltre a ciò, viene suggerito di modificare la definizione del livello di attività vincolate. Per quanto riguarda la segnalazione delle informazioni per la determinazione dei G-SII e l’assegnazione dei coefficienti di riserva dei G-SII, l’EBA propone di ampliare leggermente l’ambito di applicazione dell’obbligo di segnalazione, per includere entità indipendenti, e non solo gruppi bancari, che soddisfano i criteri pertinenti .
La consultazione rimane aperta fino al 23 settembre 2021.
Il Rapporto si concentra sulla resilienza delle istituzioni al potenziale impatto finanziario dei rischi ESG su diversi orizzonti temporali. Ciò richiede attente valutazioni da parte di istituzioni e autorità di vigilanza che dovrebbero adottare una visione globale e di lungo periodo, nonché azioni tempestive e proattive.
In particolare, il Rapporto individua:
- metriche e i metodi di valutazione disponibili necessari per un’efficace gestione del rischio ESG e identifica le lacune e le sfide residue su questo fronte.
- una serie di raccomandazioni agli enti per incorporare considerazioni relative ai rischi ESG in strategie e obiettivi, strutture di governance e per gestire questi
- metodologie e approcci per testare la resilienza a lungo termine degli enti rispetto ai fattori e ai rischi ESG, compreso l’uso dell’analisi di scenario.
- un approccio graduale, a partire dall’inclusione dei fattori e dei rischi legati al clima e all’ambiente nel modello di business di vigilanza e nell’analisi della governance interna
La Direttiva 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori, mira a garantire la libera circolazione dei servizi finanziari nel mercato unico, armonizzando le norme per la tutela dei consumatori.
Dall’entrata in vigore della Direttiva, il settore finanziario al dettaglio è diventato sempre più digitale, con nuovi prodotti e soggetti presenti sul mercato e nuovi canali di vendita. Sono state anche adottate o aggiornate diverse legislazioni dell’UE relative ai servizi finanziari. Sebbene la Direttiva abbia apportato un valore aggiunto, molti dei suoi elementi sostanziali sono stati ripresi dalla legislazione settoriale adottata successivamente, ad esempio durante e a seguito della crisi finanziaria.
In tale contesto, a seguito della consultazione pubblica sulla Direttiva conclusasi il 2 luglio 2019 che ha portato alla valutazione della stessa e poiché il programma di lavoro aggiornato della Commissione per il 2020 collocava la Direttiva tra i testi da sottoporre a verifica dell’adeguatezza, la Commissione ha avviato la presente consultazione allo scopo di raccogliere le opinioni del pubblico su questa iniziativa, che intende proporre nel primo trimestre del 2022.
La consultazione avrà termine il 28 settembre 2021.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 24 giugno 2021 il Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1018 della Commissione del 22 giugno 2021 che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite nel Regolamento di Esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l’informativa sugli indicatori dell’importanza sistemica a livello mondiale e che abroga il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 1030/2014.
- le apparecchiature di autenticazione e selezione utilizzate per il ricircolo (c.d. “dati di sistema”);
- le banconote processate, ricircolate e logore (c.d. “dati operativi”).
Con riferimento ai dati relativi al primo semestre 2021, le segnalazioni dovranno pervenire entro il 31 agosto 2021; a tal fine dal 9 luglio 2021 saranno rese disponibili nel Portale del contante le funzionalità per l’inoltro alla Banca d’Italia dei dati di sistema (file MST) e dei dati operativi (file OPR).
Ciascun gestore del contante è tenuto quindi a inviare alla Banca d’Italia i dati relativi alla propria attività di ricircolo delle banconote entro il termine inderogabile del 31 agosto 2021 con una segnalazione completa e corretta.
A tale scopo si è provveduto nell’ambito dell’applicazione del Portale a fissare un termine per l’inoltro dei dati al 10 agosto 2021, riservando il restante periodo dal 11 agosto 2021 al 31 agosto 2021 per eventuali integrazioni e correzioni dei dati che dovessero rendersi necessarie.
Borsa Italiana con Avviso n. 21668 del 23 giugno 2021 ha pubblicato le modifiche al Regolamento del Mercato AIM: liquidazione dei contratti su base netta. Le modifiche entreranno in vigore dal 19 luglio 2021.