L’attività regolamentare per l’anno in corso è caratterizzata, oltre che dall’adeguamento alle nuove disposizioni europee, anche dall’individuazione delle misure in grado di favorire l’accesso al mercato dei capitali e ridurre i costi di quotazione, nell’ambito di un più ampio progetto di revisione della disciplina domestica, promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, volto a rilanciare la competitività e l’attrattività dei mercati finanziari nazionali.
Tra gli interventi regolamentari pianificati per il 2022, si segnalano:
  • le modifiche regolamentari in materia di prospetti informativi e ammissione a quotazione, alla luce dei lavori della Task force sul rilancio del mercato dei capitali promossa dal MEF;
  • gli interventi al Regolamento Emittenti in materia di OPA/OPSC;
  • le modifiche al Regolamento Intermediari di adeguamento al Regolamento (UE) 2019/2033 e alla Direttiva (UE) 2019/2034 (pacchetto “IFR/IFD”) sui requisiti prudenziali delle imprese di investimento;
  • le modifiche al Regolamento Intermediari e al Regolamento Mercati per l’adeguamento della disciplina nazionale alle misure introdotte nell’ambito del Capital Market Recovery Package e agli atti delegati di implementazione delle normative MiFID II, UCITS e IDD in tema di finanza sostenibile;
  • le modifiche al Regolamento Emittenti di adeguamento della Direttiva (UE) 2019/1160 e al Regolamento (UE) 2019/1156 sulla cross border distribution of funds;
  • l’adeguamento del Regolamento Consob 18592/2013 (Regolamento crowdfunding) alle disposizioni presenti nel Regolamento (UE) 2020/1503 sui fornitori europei di servizi di Crowdfunding per le imprese;
  • l’adozione di una disciplina di attuazione in materia di autorizzazione e vigilanza dei soggetti legittimati a presentare offerte nel mercato delle aste delle quote di emissione ai sensi dell’art. 20-ter, co.1, TUF;
  • l’adeguamento della normativa secondaria al Regolamento (UE) 2017/2402 in materia di cartolarizzazioni.
L’ESMA  ha iniziato a rendere disponibili i risultati dei calcoli annuali di trasparenza per gli strumenti azionari e simili.

I calcoli includono:
  • la valutazione della liquidità di cui agli articoli da 1 a 5 del CDR 2017/567;
  • la determinazione del mercato più rilevante in termini di liquidità di cui all’articolo 4 del CDR 2017/587 (RTS 1);
  • la determinazione del controvalore medio giornaliero rilevante per la determinazione delle soglie pre e post trade di ampia scala;
  • la determinazione del valore medio delle operazioni e della relativa dimensione standard di mercato; e
  • la determinazione del numero medio giornaliero di operazioni sul mercato più rilevante in termini di liquidità rilevante per la determinazione del regime tick-size.
I requisiti di trasparenza basati sugli ulteriori risultati dei calcoli annuali di trasparenza pubblicati per gli strumenti di capitale e assimilabili ad azioni si applicheranno non oltre il 14 aprile 2022 fino al 31 marzo 2023.
Dal 1 aprile 2023 i prossimi calcoli annuali di trasparenza per le azioni e gli strumenti simili ad azioni diverranno applicabili.