Tali informazioni devono essere trasmesse con due comunicazioni distinte, contenenti rispettivamente:
- l’elenco dei depositi che, alla data del 25 febbraio 2022, risultano di importo superiore a 100.000 euro detenuti da cittadini russi/bielorussi o persone fisiche residenti in Russia/Bielorussia, o da persone giuridiche, entità od organismi stabiliti in Russia/Bielorussia (comunicazione ai sensi della lett. a) dei Regolamenti). Tale comunicazione deve essere trasmessa con cadenza annuale, entro il 27 maggio.
- informazioni sui depositi che, all’ultimo giorno del mese, risultano di importo superiore a 100.000 euro detenuti da cittadini russi/bielorussi o persone fisiche residenti in Russia/Bielorussia che hanno acquisito la cittadinanza di uno Stato membro od ottenuto diritti di soggiorno in uno Stato membro attraverso un programma di cittadinanza per investitori o un programma di soggiorno per investitori (comunicazione ai sensi della lett. b) dei Regolamenti). Tale comunicazione deve essere trasmessa con cadenza mensile, entro il giorno 27 del mese successivo a quello di riferimento.
Il primo invio delle due comunicazioni potrà essere effettuato a partire dal 20 aprile 2022 e dovrà essere completato entro il successivo 27 maggio. Nel predetto intervallo temporale dovranno essere inviate le comunicazioni di cui alla lett. a) riferite al 25 febbraio 2022 e quelle di cui alla lett. b) riferite ai mesi di febbraio, marzo e aprile 2022.
Per finanza decentralizzata (Decentralised Finance o DeFi) si intende un sistema di applicazioni e protocolli finanziari costruiti mediante l’organizzazione di servizi, simili a quelli finanziari, costruiti su infrastrutture che presuppongono l’assenza di gerarchie, come la blockchain.
Il rapporto IOSCO offre una rassegna completa del mercato della DeFi, dei suoi nuovi prodotti, servizi e dei principali partecipanti, rilevando come la gran parte dei nuovi servizi che stanno emergendo replichino servizi e attività finanziarie più tradizionali, ma con una regolamentazione più debole e maggiori rischi per gli investitori.
In particolare, evidenzia IOSCO, la DeFi nel complesso non è un mercato peer-to-peer senza il controllo di addetti ai lavori centralizzati, bensì, gli attori principali spesso mantengono il controllo, ad esempio attraverso la distribuzione di “token di governance”. Evidenzia inoltre l’importante ruolo svolto dalle piattaforme di negoziazione centralizzate che spesso devono far fronte a sostanziali conflitti di interesse.
In particolare, evidenzia il CERS, gli incidenti informatici gravi possono rappresentare un rischio sistemico per il sistema finanziario, data la loro capacità di perturbare le operazioni e i servizi finanziari critici. L’amplificazione di uno shock iniziale può avvenire attraverso un contagio operativo o finanziario oppure attraverso un’erosione della fiducia nel sistema finanziario. Se il sistema finanziario non è in grado di assorbire questi shock, la stabilità finanziaria sarà a rischio e questa situazione può determinare una crisi informatica sistemica.
La pandemia di COVID-19 ha evidenziato l’importanza del ruolo svolto dalla tecnologia nel consentire il funzionamento del sistema finanziario. Le autorità e le istituzioni competenti hanno dovuto adeguare le proprie infrastrutture tecniche e i propri sistemi di gestione dei rischi a un improvviso aumento del lavoro a distanza, che ha aumentato l’esposizione complessiva del sistema finanziario alle minacce informatiche e ha consentito ai criminali di elaborare nuovi modi operativi e di adattare quelli esistenti al fine di sfruttare la situazione. In tale contesto, il numero di incidenti informatici segnalati alla vigilanza bancaria della BCE nel 2020 è aumentato del 54 % rispetto al 2019.
L’obiettivo principale della presente raccomandazione è portare avanti uno dei ruoli previsti delle autorità europee di vigilanza (ESAs) nel quadro della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla resilienza operativa digitale per il settore finanziario, ossia di consentire gradualmente una risposta efficace e coordinata a livello dell’Unione in caso di un grave incidente transfrontaliero connesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) o di una minaccia connessa che abbia un impatto sistemico sul settore finanziario dell’Unione nel suo complesso. Questo processo porterà alla creazione dell’EU-SCICF per le autorità competenti.