L’ESMA ha posto in pubblica consultazione sette proposte per l’attuazione dei piani di risanamento delle controparti centrali (CCP).

I sette documenti in consultazione contengono, tra le altre, proposte di progetti di norme tecniche di regolamentazione (RTS) sulla metodologia per il calcolo e il mantenimento dell’importo aggiuntivo delle risorse proprie dedicate, Linee guida sull’applicazione coerente dei trigger per l’uso di misure di intervento precoci e Linee guida su indicatori e scenari dei piani di risanamento delle CCP. La consultazione avrà termine il 20 settembre 2021.

L’EBA ha pubblicato le sue Linee guida che chiariscono i requisiti che gli input di dati utilizzati per determinare gli scenari di shock futuri applicati ai fattori di rischio modellabili dovrebbero soddisfare.

Le Linee guida saranno applicabili dal 1° gennaio 2022.

Queste linee guida chiariscono le condizioni che i dati immessi relativi ai fattori di rischio modellabili dovrebbero soddisfare per il loro utilizzo nei calcoli del deficit atteso (ES). In particolare, gli enti che utilizzano l’approccio dei modelli interni alternativo (IMA) per il rischio di mercato sono tenuti a calcolare la misura del rischio di deficit atteso (ES) per i loro fattori di rischio modellabili, ovvero per quei fattori di rischio per i quali è disponibile una quantità sufficiente di prezzi verificabili.

Le Linee guida finali stabiliscono criteri in relazione all’accuratezza, adeguatezza, frequenza di aggiornamento e completezza degli input di dati utilizzati dagli enti per i loro fattori di rischio modellabili.

L’EIOPA ha pubblicato una dichiarazione sulle pratiche e le aspettative di vigilanza in caso di violazione del requisito patrimoniale di solvibilità (SCR).

L’EIOPA mira a favorire la convergenza prudenziale nelle situazioni in cui le imprese di assicurazione e di riassicurazione violano i propri requisiti patrimoniali. Le prassi di vigilanza in tali situazioni devono essere flessibili e tenere conto della situazione specifica dell’impresa di assicurazione o di riassicurazione. Tuttavia, è importante che quando vengono raggiunti determinati fattori scatenanti, come il mancato rispetto dell’SCR, vengano applicati approcci convergenti per garantire una protezione simile degli assicurati e dei beneficiari in tutta Europa.

L’EIOPA ha pubblicato un parere sull’uso di tecniche di mitigazione del rischio da parte delle imprese di assicurazione.

Il parere affronta l’uso di tecniche di mitigazione del rischio e include una serie di raccomandazioni indirizzate alle autorità nazionali competenti per garantire una convergenza nell’attività di vigilanza.

Il presente parere sensibilizza sull’importanza di avere un corretto equilibrio tra il rischio effettivamente trasferito e l’adeguamento dei requisiti patrimoniali previsti dalla Direttiva Solvency II. Tale saldo è da valutare a seguito di un’analisi caso per caso per tenere conto delle particolarità di ciascuna struttura riassicurativa e della sua specifica interazione con il profilo di rischio dell’impresa.

Le ANC sono tenute a coordinare e cooperare nella valutazione di tali strutture andando al di là di un singolo Stato membro per garantire un approccio convergente.

Il Financial Stability Board ha pubblicato un rapporto sull’informativa relativa al clima mediante l’utilizzo delle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD).

L’indagine condotta dall’FSB nell’elaborazione del rapporto ha infatti identificato diverse lacune nell’informativa sopra individuata, pertanto, sarebbe necessario sviluppare la coerenza internazionale dell’informativa relativa al clima e la relativa affidabilità delle informazioni fornite.

Il rapporto stabilisce linee guida di alto livello, sotto forma di raccomandazioni, per supportare le autorità finanziarie nello sviluppo di quadri normativi per l’informativa finanziaria legata al clima. In particolare nel rapporto si raccomanda che:

  • Le autorità finanziarie utilizzino un quadro basato sulle raccomandazioni TCFD in tutti i settori per le informazioni finanziarie relative al clima, in linea con i requisiti normativi e legali delle giurisdizioni.
  • Le autorità finanziarie promuovano la condivisione di esperienze, forniscano supporto reciproco tra le giurisdizioni sull’attuazione di quadri di divulgazione relativi al clima e accelerino gli sforzi internazionali per contribuire a creare consapevolezza, conoscenze tecniche e capacità a livello di settore.
  • Le autorità finanziarie si coordinino al fine di fornire aspettative, orientamenti o requisiti chiari e coerenti alle imprese di tutti i settori in materia di informativa relativa al clima.
  • poiché le pratiche di divulgazione continuano a evolversi e migliorare nel tempo, a lungo termine, le autorità contribuiscano a migliorare l’affidabilità delle divulgazioni relative al clima in caso si renda necessaria una qualche forma di verifica o assicurazione da parte di terzi su tali divulgazioni effettuate dalle imprese.

Il Financial Stability Board ha pubblicato una roadmap per affrontare i rischi finanziari legati al clima.

La roadmap supporta il coordinamento internazionale in diversi modi:

  • promuove iniziative presso organismi di normazione per la gestione del rischio climatico;
  • aiuta a identificare le lacune da colmare con ulteriori iniziative, limitare le sovrapposizioni e promuovere sinergie;
  • descrive come l’FSB può fungere da forum per discutere questioni intersettoriali e sistemiche e concordare una linea comune;
  • fornisce input per la politica internazionale facilitando la comunicazione con il G20, il G7 e la COP26.

La roadmap affronta i rischi finanziari del cambiamento climatico attraverso quattro aree principali interconnesse: informativa a livello aziendale; individuazione dei dati essenziali; analisi delle vulnerabilità e strumenti normativi e di vigilanza. La roadmap definisce un piano completo e coordinato per affrontare i rischi finanziari legati al clima, comprese le fasi e i tempi indicativi necessari per farlo, e apre la strada all’attuazione.

L’UIF ha pubblicato il resoconto della propria attività relativa al primo semestre 2021.

Continua il trend crescente delle segnalazioni di operazioni sospette (SOS) ricevute dall’Unità. Nel semestre la UIF ha ricevuto 70.157 segnalazioni, con un incremento del 32,5% rispetto al periodo corrispondente del 2020; un aumento particolarmente rilevante si è registrato per le SOS inoltrate dai money transfer che sono raddoppiate (le relative operazioni sospette si sono triplicate). Nello stesso periodo la UIF ha analizzato e trasmesso agli Organi investigativi 68.823 segnalazioni (+29,4%) e ha adottato 20 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette per un valore di 14,3 milioni di euro.

A febbraio la UIF ha emanato una nuova Comunicazione sulla prevenzione della criminalità finanziaria nell’emergenza da Covid-19. Nel semestre sono stati sottoscritti Protocolli di intesa con la DNA e con la CDP. La UIF e il MEF hanno promosso una “Posizione Comune”, sottoscritta da numerosi paesi membri della UE, sul “Meccanismo” sovranazionale di coordinamento e supporto delle FIU.

Hi-Mtf comunica che, a partire da lunedì 2 agosto 2021, entreranno in vigore le modifiche ai Regolamenti del Mercato Hi-Mtf Segmenti Quote Driven Misto ed Order Driven.