Questa consultazione servirà a raccogliere pareri e informazioni che aiuteranno la Commissione a sviluppare le sue politiche. In linea con l’obiettivo di “un’economia al servizio delle persone”, la Commissione intende garantire che il quadro giuridico per gli investimenti al dettaglio sia adeguatamente adattato al profilo e alle esigenze dei consumatori, contribuisca a garantire migliori risultati di mercato, aumenti la fiducia degli investitori al dettaglio e ne rafforzi la partecipazione ai mercati dei capitali.
La consultazione avrà termine il 3 agosto 2021.
La Banca Centrale europea, a seguito dei recenti chiarimenti relativi al Regolamento (UE) 2017/2402 (Regolamento cartolarizzazioni), ha ritenuto che la vigilanza concernente i requisiti di cui agli articoli 6-8 del Regolamento Cartolarizzazioni, relativi al mantenimento del rischio, alla trasparenza e al divieto di ricartolarizzazione, siano di natura prudenziale e dunque rientranti tra le competenze della BCE.
Nei prossimi mesi la BCE definirà esattamente le modalità di svolgimento di questi compiti di vigilanza e comunicherà ulteriori dettagli sul proprio approccio e modello di vigilanza, compresi gli obblighi per le banche di informare le Autorità nazionali competenti sulle attività connesse alla cartolarizzazione.
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 115 del 15 maggio 2021 il decreto Ministero dell’economia e delle finanze 7 maggio 2021 di definizione degli apporti al Patrimonio Destinato (c.d. Decreto Apporti). Il decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34 (c.d. Decreto Rilancio) dispone all’art. 27 che, al fine di attuare interventi e operazioni di sostegno e rilancio del sistema economico-produttivo italiano in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da “COVID-19”, Cassa depositi e prestiti S.p.a. è autorizzata a costituire un Patrimonio Destinato denominato “Patrimonio Rilancio”, a cui sono apportati beni e rapporti giuridici dal Ministero dell’economia e delle finanze. Il Patrimonio Destinato e ciascuno dei suoi comparti sono rispettivamente composti dai beni e dai rapporti giuridici attivi e passivi ad essi apportati, nonché dai beni e dai rapporti giuridici di tempo in tempo generati o comunque rivenienti dalla gestione delle loro rispettive risorse, ivi inclusi i mezzi finanziari e le passività rivenienti dalle operazioni di finanziamento. Il presente decreto definisce i suddetti apporti del Ministero dell’economia e delle finanze al Patrimonio Destinato.
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 114 del 14 maggio 2021 il Regolamento IVASS 27 aprile 2021 n. 47 Regolamento recante disposizioni in materia di piani di risanamento e finanziamento di cui al Titolo XVI – Misure di salvaguardia, risanamento e liquidazione – del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private). Il Regolamento detta in particolare disposizioni di dettaglio riguardanti il contenuto dei piani di risanamento e di finanziamento, individuali e di gruppo, in attuazione di quanto disposto dall’articolo 223-ter del Codice delle assicurazioni private (CAP). Il Regolamento disciplina altresì profili attuativi concernenti il processo di predisposizione e autorizzazione dei suddetti piani. Il Regolamento entra in vigore a partire dal 15 maggio 2021.
Dieci autorità finanziarie, tra cui la CONSOB, partecipanti al G-7 Cyber Expert Group (CEG) in rappresentanza di sei giurisdizioni del G-7, hanno collaborato nell’elaborare una proposta per una classificazione comune degli incidenti cyber malevoli (attacchi cibernetici) e di altri incidenti di sicurezza informatica. La proposta è descritta in un Occasional Paper – “Proposal for a common categorisation of IT incidents” e risponde alla richiesta formulata dai Ministri delle Finanze e dai Governatori delle Banche Centrali nel corso della riunione del G-7 Finance Track a Chantilly nel luglio 2019. L’obiettivo della proposta è promuovere, attraverso la definizione di principi comuni e lo sviluppo di una tassonomia condivisa, l’armonizzazione delle segnalazioni di incidenti, previste da diversi framework, che le autorità richiedono alle entità finanziarie. L’adozione di principi e di una tassonomia comuni renderebbe la segnalazione degli incidenti più solida ed efficace, facilitando una comprensione comune degli incidenti, la condivisione delle informazioni e la gestione congiunta delle crisi cibernetiche di portata internazionale. Le autorità partecipanti hanno tenuto conto, nella loro proposta, delle osservazioni formulate da rappresentanti dei rispettivi settori finanziari.