Il nuovo protocollo sostituisce quello sottoscritto dalle due Autorità nel 2012.

La revisione dell’accordo del 2012 si è resa necessaria a seguito dei cambiamenti normativi nel frattempo intervenuti, tra cui il recepimento del nuovo  framework europeo in materia prudenziale (CRD IV/CRR) e la nuova normativa UE in materia di prospetti (Regolamento UE 2017/1129).
L’accordo ha ad oggetto il coordinamento tra la Banca d’Italia e la Consob nell’esercizio delle funzioni di vigilanza e lo scambio di informazioni nell’ambito delle procedure riguardanti banche sottoposte alla diretta supervisione della Banca d’Italia e concernenti il prospetto da pubblicare per l’offerta o l’ammissione alla negoziazione di titoli di debito in un mercato regolamentato; rafforza la cooperazione tra le due autorità grazie all’ampliamento delle informazioni condivise.
In particolare, il MEF ha disposto l’emissione delle seguenti tranche dei buoni del Tesoro poliennali, ciascuna delle quali, per un ammontare di 1.000 milioni di euro:
  • tredicesima tranche BTP 2,50%, avente godimento 1° settembre 2014 e scadenza 1° dicembre 2024;
  • ventiduesima tranche BTP 5,00%, avente godimento 1° marzo 2009 e scadenza 1° marzo 2025;
  • tredicesima tranche BTP 1,50%, avente con godimento 2 marzo 2015 e scadenza 1° giugno 2025;
  • tredicesima tranche BTP 2,50%, avente godimento 17 settembre 2018 e scadenza 15 novembre 2025;
  • ventesima tranche BTP 4,50%, avente godimento 1° settembre 2010 e scadenza 1° marzo 2026;
  • diciassettesima tranche BTP 1,60%, avente godimento 1° marzo 2016 e scadenza 1° giugno 2026;
  • venticinquesima tranche BTP 6,50%, avente godimento 1° novembre 1997 e scadenza 1° novembre 2027;
  • diciottesima tranche BTP 2,00% avente godimento 1° febbraio 2018 e scadenza 1° febbraio 2028;
  • diciassettesima tranche BTP 4,75% avente godimento 22 gennaio 2013 e scadenza 1° settembre 2028;
  • quattordicesima tranche BTP 0,90%, avente godimento 1° ottobre 2020 e scadenza 1° aprile 2031;
  • ottava tranche BTP 0,60%, avente godimento 1° febbraio 2021 e scadenza 1° agosto 2031;
  • ventitreesima tranche BTP 1,65%, avente godimento 1° marzo 2015 e scadenza 1° marzo 2032;
  • diciottesima tranche BTP 5,75%, avente godimento 1° febbraio 2002 e scadenza 1° febbraio 2033;
  • quattordicesima tranche BTP 2,25%, avente godimento 1° marzo 2016 e scadenza 1° settembre 2036;
  • quattordicesima tranche BTP 3,45%, avente godimento 1° marzo 2017 e scadenza 1° marzo 2048.
L’emissione delle predette tranche, per un importo pari a 15.000 milioni di euro, è destinata all’ampliamento del portafoglio attivo dello Stato che, pertanto, alla data del 28 marzo 2022 presenterà un importo complessivo pari a 30.000 milioni di euro, detenuto presso la Monte titoli S.p.a. (oggi Euronext securities Milan) in un apposito conto segregato.
L’indagine copre le 219 società italiane, quotate al 31 dicembre 2020 sul mercato regolamentato (MTA, ora Euronext Milano) gestito da Borsa Italiana, le cui Relazioni erano disponibili entro fine luglio 2021.
Il contributo offre un’analisi generale della governance delle società quotate e della loro adesione al Codice di autodisciplina, soffermandosi sugli aspetti fondamenti per una sua adeguata ed efficace applicazione e sulla qualità delle spiegazioni fornite in caso di non-compliance.
Le Relazioni fanno riferimento all’applicazione delle raccomandazioni della edizione 2018 del Codice. In quest’anno di transizione verso il nuovo Codice di Corporate Governance, l’analisi comprende già alcuni degli elementi più innovativi della corporate governance e ne delinea le sue possibili evoluzioni (ad esempio, in materia di sostenibilità).
L’analisi è estesa anche alla remunerazione di amministratori e sindaci, le cui informazioni sono contenute nella Relazione sulla remunerazione. A tal fine, il Note e Studi offre un esame approfondito delle politiche per la remunerazione, ponendo particolare attenzione alla loro compliance con il Codice di autodisciplina, ed esamina la struttura, le medie e le variazioni delle singole voci degli emolumenti effettivamente corrisposti ai singoli amministratori e sindaci.
Il rapporto è corredato da due allegati, contenenti la metodologia utilizzata per la misurazione del Corporate Governance Grade e la serie storica dei dati utilizzati per la redazione del rapporto.
L’ESMA ha pubblicato  il Draft Regulatory Technical Standards (RTS) che stabilisce criteri per la gestione sana e prudente dei fornitori di servizi di segnalazione dati (DRSP) nonché per la loro efficacia operativa sotto MiFIR.

Il progetto di RTS si basa sulle linee guida dell’ESMA per i DRSP e affronta i diversi ruoli e funzioni svolti dai membri degli organi di gestione dei DRSP, al fine di prevenire i conflitti di interesse tra loro e gli utenti dei servizi DRSP.
L’ESMA propone di valutare l’idoneità dei membri degli organi di gestione dei DRSP in base ai seguenti criteri:
  • Buona reputazione;
  • Onestà e integrità;
  • impegno di tempo sufficiente;
  • Conoscenza, abilità ed esperienza;
  • Indipendenza;
  • Induzione e formazione;
  • Diversità; e
  • Tenuta dei registri.