Il provvedimento affronta i seguenti ambiti:
- contenimento dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti;
- misure in tema di prezzi dell’energia
- sostegni alle imprese;
- presidi a tutela delle imprese nazionali.
- accoglienza umanitaria.
Per quanto riguarda i presidi a tutela delle imprese nazionali, il Governo è intervenuto per rafforzare la disciplina del controllo degli investimenti stranieri in Italia, finalizzata all’esercizio dei poteri speciali spettanti al Governo (c.d. “golden power”), alla luce dell’accresciuta strategicità di alcuni settori e della necessità di potenziare le strutture amministrative coinvolte.
Tra le misure introdotte:
- nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, le operazioni oggetto di notifica comprenderanno anche quelle che hanno per effetto modifiche alla titolarità o alla disponibilità degli attivi, similmente a quanto avviene oggi per gli altri settori;
- è introdotta, per l’impresa acquirente e per l’impresa target, la notifica congiunta dell’operazione, in modo da evitare una notifica da parte dell’impresa acquirente e una notifica successiva da parte dell’impresa target una volta rinnovati gli organi sociali;
- sono stabilizzate, quanto al termine di efficacia che verrebbe meno il 31 dicembre 2022, alcune previsioni relative sia all’obbligo di notifica delle acquisizioni di minoranza da parte di operatori extra-UE, sia all’obbligo di notifica delle acquisizioni di controllo da parte di operatori intra-UE;
- è rivista la disciplina dei poteri speciali inerenti le reti di telecomunicazione elettronica a banda larga con tecnologica 5G e cloud.
- saranno individuate misure di semplificazione delle modalità di notifica delle operazioni, dei termini e delle procedure relativi all’istruttoria, senza che sia necessaria la delibera del Consiglio dei ministri, per la definizione dei procedimenti in caso di mancato esercizio dei poteri speciali;
- saranno altresì individuate le modalità di presentazione di una pre-notifica delle operazioni al fine di ricevere una preliminare valutazione circa l’effettiva applicabilità della disciplina in materia di golden power e l’autorizzabilità dell’operazione.
- la disciplina di regolamento;
- la prestazione transfrontaliera di servizi;
- la cooperazione in materia di vigilanza;
- la prestazione di servizi accessori di tipo bancario;
- i requisiti per i depositari centrali di titoli di paesi terzi.
Contestualmente la Commissione UE ha pubblicato una serie di Q&A in materia.
L’EIOPA ha pubblicato le sue raccomandazioni alle autorità di vigilanza e assicuratori sulla base delle conoscenze e dell’esperienza dello stress test assicurativo 2021 .
Dopo aver analizzato i risultati dello stress test, l’EIOPA ha definito una serie di azioni che, una volta attuate, si tradurranno in un settore assicurativo più resiliente in Europa. Le raccomandazioni si dividono in tre categorie.
Per quanto riguarda le vulnerabilità individuate durante lo stress test, l’EIOPA sottolinea la necessità di ridurre la dipendenza delle imprese dalle misure transitorie. Per affrontare altre vulnerabilità, le autorità nazionali competenti (ANC) dovrebbero valutare se i rischi che hanno causato un calo significativo dei coefficienti SCR dei (ri)assicuratori sono adeguatamente gestiti. Le ANC dovrebbero inoltre verificare che le imprese allochino risorse sufficienti per valutare adeguatamente i rischi non coperti dal quadro di segnalazione di Solvency II.
Due ulteriori raccomandazioni si concentrano su potenziali azioni di gestione. L’EIOPA raccomanda alle ANC di indagare sul motivo per cui alcune entità hanno scelto di non valutare le potenziali azioni di gestione, mentre per gli assicuratori che le hanno valutate, l’EIOPA suggerisce un’analisi più approfondita della fattibilità e dell’impatto riportato delle azioni di gestione applicate. Le ANC dovrebbero anche valutare come i processi decisionali, la capacità di raccogliere informazioni rilevanti ei modelli utilizzati consentirebbero loro di rispondere rapidamente a sviluppi negativi.
Infine, l’EIOPA includeva una raccomandazione specifica per le singole imprese che invitava l’ANC interessata a intraprendere azioni di vigilanza, comprese ispezioni in loco se necessario, per migliorare ulteriormente il processo di convalida e la qualità dei dati ricevuti dal partecipante.