In occasione dell’approvazione dei bilanci 2021 e delle successive rendicontazioni finanziarie, la Consob richiama l’attenzione delle società quotate e degli altri emittenti vigilati sulle seguenti tematiche coordinate in sede ESMA:
- divulgare il prima possibile qualsiasi informazione privilegiata riguardante gli impatti della crisi sui fondamentali, sulle prospettive e sulla situazione finanziaria, in linea con gli obblighi di trasparenza ai sensi del regolamento sugli abusi di mercato, a meno che non sussistano le condizioni per ritardare la pubblicazione delle stesse; e
- fornire informazioni, per quanto possibile su base sia qualitativa che quantitativa, sugli effetti attuali e prevedibili, diretti e indiretti, della crisi sulle attività commerciali, sulle esposizioni ai mercati colpiti, sulle catene di approvvigionamento, sulla situazione finanziaria e sui risultati economici nelle relazioni finanziarie 2021, se queste non sono ancora state approvate, e nell’assemblea annuale degli azionisti o altrimenti nelle rendicontazioni finanziarie intermedie.
Consob si attende che i revisori e gli organi di controllo prestino particolare attenzione, nell’ambito dell’attività di revisione svolta sulle relazioni finanziarie, alle tematiche sopra richiamate, avuto particolare riguardo agli effetti per l’emittente e per le società controllate delle misure restrittive adottate dall’UE.
Alla luce delle recenti raccomandazioni diffuse dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, deve essere prestata particolare attenzione alla valutazione dei rischi connessi alla cybersecurity.
Tra queste iniziative figura l’istituzione di una “Transatlantic Task Force” incaricata di favorire l’efficace applicazione delle sanzioni finanziarie attraverso l’individuazione e il congelamento dei beni riconducibili ai soggetti designati.
Nel quadro della Task Force intergovernativa le Financial Intelligence Unit di Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Olanda, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti hanno istituito un Gruppo di Lavoro per sviluppare attività e collaborazione per contribuire alle iniziative in corso.
Gli obiettivi del Gruppo di Lavoro sono enunciati nella “Dichiarazione di Intenti” approvata dalle FIU il 16 marzo 2022:
- contribuire all’efficace applicazione delle misure restrittive decise dalla comunità internazionale, fornendo indicazioni al settore privato e contrastando comportamenti elusivi;
- impiegare gli strumenti delle analisi e della collaborazione per individuare e “tracciare” beni riferibili alla nomenclatura russa;
- Viene al contempo richiamata la diversità di compiti e poteri assegnati alle FIU nel comparto delle sanzioni finanziarie, di cui è auspicabile l’ampliamento e il rafforzamento.
L’EBA ha pubblicato le Linee guida finali riviste sulle procedure e metodologie comuni per il processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP) e le prove di stress prudenziale. Le revisioni mirano ad attuare le modifiche alla direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD V) e al regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR II) e a promuovere la convergenza verso le migliori pratiche di vigilanza.
Le modifiche non alterano il quadro generale dello SREP, ma ne influenzano gli elementi principali, tra cui (i) analisi del modello di business, (ii) valutazione della governance interna e dei dispositivi di controllo a livello istituzionale, (iii) valutazione dei rischi per il capitale e dell’adeguatezza di capitale a copertura di tali rischi e (iv) valutazione dei rischi per la liquidità e la provvista e adeguatezza delle risorse di liquidità a copertura di tali rischi.
Le principali modifiche mirano a:
- meglio articolare il principio di proporzionalità, attraverso la categorizzazione degli enti e l’applicazione del minimum engagement model;
- incorporare pienamente la valutazione dei rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo (ML/TF), in linea con il parere dell’EBA su come tenere conto dei rischi ML/TF nello SREP;
- riesaminare le disposizioni sulle maggiorazioni di capitale del secondo pilastro e gli orientamenti del secondo pilastro, per garantire che riflettano una prospettiva puramente microprudenziale e attuare in modo appropriato la pila separata dei requisiti di fondi propri basata sul coefficiente di leva finanziaria;
- allineare la valutazione del rischio di tasso di interesse nel non-trading book, nonché la valutazione del rischio di liquidità e dell’adeguatezza della liquidità all’attuale quadro regolamentare;
- rafforzare il dialogo tra istituzioni e autorità di vigilanza in relazione alla definizione dei requisiti del secondo pilastro.
L’EBA ha pubblicato la sua bozza finale di Regulatory Technical Standards (RTS) sulle probabilità di default (PD) e sulle perdite in caso di insolvenza (LGD) per il modello di rischio di default per gli enti che utilizzano il nuovo approccio del modello interno (IMA) nell’ambito del Fundamental Revisione del Trading Book (FRTB).
Questi progetti di RTS chiariscono i requisiti da soddisfare per la stima di PD e LGD nell’ambito del modello di rischio di default.
La bozza di RTS specifica che una metodologia interna utilizzata per calcolare PD e LGD nell’ambito del modello di rischio di default dovrebbe soddisfare tutti i requisiti applicabili al corrispondente approccio basato sui rating interni (IRB).
Inoltre, il progetto di RTS prevede la possibilità per gli enti di produrre valori PD e LGD conservativi “di fallback” da utilizzare solo dove necessario.
Infine, queste RTS specificano i requisiti che le fonti esterne devono soddisfare per il loro utilizzo nell’ambito del modello di rischio predefinito, garantendo che la metodologia utilizzata per derivare le PD e le LGD da queste fonti sia concettualmente valida.