Per le azioni da intraprendere nei prossimi mesi, la BCE si concentrerà sulle seguenti tematiche:
- programma di acquisto di attività (PAA). Gli acquisti netti mensili nel quadro del PAA saranno pari a 40 miliardi di euro ad aprile, 30 miliardi di euro a maggio e 20 miliardi di euro a giugno. La calibrazione degli acquisti netti per il terzo trimestre sarà guidata dai dati e rifletterà l’evolversi della valutazione delle prospettive;
- tassi di interesse di riferimento della BCE. I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%;
- programma di acquisto per l’emergenza pandemica (PEPP). Nel primo trimestre del 2022, il Consiglio direttivo condurrà gli acquisti netti di attività nell’ambito del PEPP a un ritmo inferiore rispetto al trimestre precedente. Esso interromperà gli acquisti netti di attività del PEPP alla fine di marzo 2022;
- operazioni di rifinanziamento. Il Consiglio direttivo continuerà a seguire le condizioni di finanziamento delle banche e ad assicurare che la scadenza delle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine della terza serie (OMRLT-III) non ostacoli l’ordinata trasmissione della politica monetaria. Inoltre, il Consiglio direttivo riesaminerà regolarmente come le operazioni mirate di rifinanziamento contribuiscono all’intonazione della politica monetaria;
- linee di liquidità con banche centrali di paesi non appartenenti all’area dell’euro. Nel contesto di elevata incertezza causata dall’invasione russa dell’Ucraina e dati i rischi di propagazione a livello regionale con possibili ricadute sui mercati finanziari dell’area dell’euro, il Consiglio direttivo ha deciso di prolungare le operazioni di pronti contro termine dell’Eurosistema per le banche centrali (Eurosystem repo facility for central bank, EUREP) fino al 15 gennaio 2023.
Per garantire che i soggetti interessati siano adeguatamente informati, l’ESMA delinea di seguito l’attività di vigilanza e coordinamento, nonché le raccomandazioni per gli operatori dei mercati finanziari:
Attività di supervisione e coordinamento
- CCP – L’ESMA sta monitorando da vicino la volatilità relativa alle CCP e l’andamento dei margini nei segmenti di mercato dell’energia e delle materie prime. È inoltre in stretto contatto con le Autorità Nazionali Competenti (ANC), concentrandosi sull’impatto sui partecipanti diretti e sui loro clienti in quei mercati;
- Agenzie di rating del credito – L’ESMA continua a impegnarsi attivamente con le CRA per garantire una trasparenza sufficiente sui rating e sta monitorando l’impatto delle sanzioni sulle operazioni delle CRA in stretta collaborazione con altre autorità di regolamentazione;
- Benchmark : l’ESMA si sta impegnando con i suoi amministratori di benchmark vigilati per verificare l’impatto degli sviluppi del mercato e delle sanzioni sui benchmark forniti. Si sta inoltre impegnando e coordinando con le ANC per quanto riguarda l’impatto sui parametri di riferimento forniti dagli amministratori nell’ambito del mandato di vigilanza delle ANC;
- Investment Management – L’ESMA ha rafforzato il proprio ruolo di coordinamento monitorando i fondi di investimento, organizzando frequenti scambi con le ANC per analizzare gli sviluppi del mercato e i rischi di vigilanza legati alla crisi, concentrandosi sui problemi di liquidità e sull’uso degli strumenti di gestione della liquidità (LMT) e monitorando le problematiche relative a valutazione delle attività ed eventuale sospensione dei rimborsi;
- Mercati secondari – L’ESMA e le ANC stanno monitorando la situazione del mercato e l’ESMA sta assistendo le ANC nell’attuazione coerente delle sanzioni da parte degli operatori di mercato, inclusa la sospensione delle negoziazioni di strumenti da parte delle sedi;
- Depositari centrali di titoli – L’ESMA sta monitorando, in coordinamento con le ANC, l’impatto delle sanzioni sulle operazioni dei CSD e assistendo la loro attuazione in modo coerente. Sta inoltre consolidando i dati sui livelli di mancato regolamento come uno degli indicatori per monitorare l’andamento del mercato;
- Cyber Security – L’ESMA sta facilitando la raccolta e la condivisione di informazioni ed esperienze tra le ANC in merito agli incidenti informatici; e
- Valutazione del rischio – L’ESMA monitora continuamente i rischi per i partecipanti al mercato e la stabilità finanziaria e scambia regolarmente la propria valutazione del rischio con i responsabili politici e le autorità a livello nazionale, dell’UE e internazionale.
Raccomandazioni di mercato
- Conformità alle sanzioni : i partecipanti ai mercati finanziari dovrebbero assicurarsi di rispettare le pertinenti sanzioni dell’UE e monitorare eventuali ulteriori restrizioni. La Commissione europea (CE) fornirà chiarezza e risponderà alle domande sulla portata e sull’attuazione di queste e l’ESMA sta supportando la CE nella raccolta di tali domande;
- Informativa al mercato : gli emittenti dovrebbero divulgare quanto prima qualsiasi informazione privilegiata relativa agli impatti della crisi sui loro fondamentali, prospettive e situazione finanziaria in linea con i loro obblighi di trasparenza ai sensi del regolamento sugli abusi di mercato, a meno che non siano soddisfatte le condizioni per una divulgazione ritardata; e
- Informativa finanziaria – gli emittenti dovrebbero fornire trasparenza, per quanto possibile su base sia qualitativa che quantitativa, sugli effetti diretti e indiretti effettivi e prevedibili della crisi sulle loro attività commerciali, esposizioni ai mercati interessati, catene di approvvigionamento, situazione finanziaria ed economica performance nella loro relazione finanziaria di fine anno 2021 se non sono state ancora finalizzate e nell’assemblea annuale degli azionisti o comunque nella loro informativa finanziaria semestrale.
La Commissione Europea ha adottato il 25 novembre 2021 la sua proposta di revisione del MiFIR sul miglioramento della trasparenza dei dati di mercato, la rimozione degli ostacoli all’emergere dei sistemi consolidati di pubblicazione (Consolidated Tape Provider – CTP), l’ottimizzazione degli obblighi commerciali e il divieto di ricevere pagamenti per l’inoltro degli ordini dei clienti.
L’ESMA sostiene pienamente gli sforzi della Commissione volti a realizzare l’attuazione dell’Unione dei mercati dei capitali (CMU), anche attraverso le proposte di riesame del MiFIR. In particolare, nella sua lettera, l’ESMA si concentra sulle seguenti aree:
- sistemi consolidati di pubblicazione (Consolidated Tape Provider – CTP);
- trasparenza non azionaria, compreso l’obbligo di negoziazione per i derivati;
- rendicontazione dei dati;
- protezione degli investitori.