In particolare, evidenzia Banca d’Italia, le minacce da fronteggiare sono sempre più variegate e ibride: esse includono eventi cyber e naturali, incendi, emergenze sanitarie, tensioni geopolitiche, attentati e altri fenomeni.
Nel comparto finanziario la necessità di intervenire tempestivamente per prevenire e contenere minacce di natura cyber è elevata, date le interconnessioni che lo caratterizzano: un evento su una singola infrastruttura, se non prontamente affrontato, può rapidamente propagarsi all’intero sistema, con impatti da reazione a catena. La diffusione di tecnologie digitali ha ampliato peraltro la superficie dei sistemi esposti a eventi cyber.
In questo contesto, la cyber resilience diviene strumento centrale per prevenire e gestire eventi che possono intaccare la continuità di servizio del sistema finanziario.
Il presente lavoro dopo avere descritto i principali elementi di contesto (capitoli 1, 2 e 3), espone le maggiori iniziative istituzionali avviate a livello nazionale (capitolo 4) e internazionale (capitolo 5) per rafforzare la cyber resilience nel sistema finanziario, comprese misure ad hoc adottate nel tempo dalla Banca d’Italia. Vengono poi presentati profili a carattere evolutivo (capitoli 6 e 7).
Con comunicato stampa del 9 marzo 2022, Banca d’Italia ha pubblicato un documento che rileva lo status attuale delle richieste al Fondo di Garanzia PMI .
In particolare, salgono a oltre 230 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI.
Attraverso “Garanzia Italia” di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 33,2 miliardi di euro, su 4.701 richieste ricevute.
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.
In particolare, evidenzia il FATF-GAFI, i paesi soggetti a maggiore monitoraggio stanno lavorando attivamente per affrontare le carenze strategiche per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
Quando il FATF-GAFI pone una giurisdizione sotto maggiore monitoraggio, significa che il paese si è impegnato a risolvere rapidamente le carenze strategiche individuate entro tempi concordati. Questo elenco viene spesso chiamato “Grey list”.
Il FATF-GAFI invita questi paesi a completare i loro piani d’azione rapidamente e nei tempi concordati.
In particolare, evidenzia la BIS, i punteggi ambientali, sociali e di governance (ESG) stanno diventando uno strumento sempre più importante per gli asset manager per progettare e implementare strategie di investimento ESG.
Tuttavia, l’utilizzo di tali strumenti presenta degli svantaggi che ne limitano l’utilità. I punteggi ESG amalgamano un’ampia gamma di fattori fondamentalmente diversi, il che crea ambiguità. Punteggi deboli in un ambito, infatti, possono compensare punteggi alti in un altro.
Sul punto, la BIS propone una strategia che si concentra su specifiche categorie ESG sottostanti, come la riduzione delle emissioni e i diritti umani, escludendo le aziende con i punteggi più bassi in determinate categorie di interesse ESG e implementando una strategia di investimento best-in-class.
Il memorandum è concordato tra la Bank of England e le Autorità di vigilanza dello Spazio Economico Europeo (SEE).
L’Autorità del Regno Unito, da un lato, e le Autorità del SEE, dall’altro, esprimono, attraverso questo MMoU, la loro disponibilità a cooperare tra loro in merito alle informazioni riguardanti i partecipanti diretti delle controparti centrali (CCP) e i partecipanti ai depositari centrali di titoli (CSD) al fine di rafforzare l’efficacia della vigilanza.