L’ESMA ha pubblicato gli Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto in tutte le lingue ufficiali dell’UE.

Gli orientamenti si applicheranno a partire dal prossimo 4 maggio.

Consob ha pubblicato il Richiamo di attenzione n. 3 del 4 marzo 2021 sugli obblighi informativi in materia di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari.

A partire dal prossimo 10 marzo diverrà applicabile il Regolamento (UE) 2019/2088 sulla disclosure (SFDR) in materia di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari che introduce, in capo ai c.d. financial market participants (FMPs) e ai financial advisors (FAs), obblighi informativi in materia di sostenibilità a livello di entità e con riferimento ai “prodotti finanziari” definiti dal medesimo SFDR (cfr. art. 2, par. 1 n. 12).

Con il presente Richiamo di attenzione Consob ricorda che le comunicazioni periodiche trasmesse alla stessa Commissione ai sensi della Delibera n. 17297/2010 devono essere integrate con l’illustrazione delle misure adottate e dei controlli svolti per conformarsi alle previsioni del SFDR.

Consob ha contemporaneamente pubblicato una Q&A relativa agli obblighi di informativa precontrattuale per gli OICR e gli IBMIP in materia di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari derivanti dall’applicazione del Regolamento (UE) 2019/2088.

Banca d’Italia ha pubblicato il nuovo codice deontologico per i componenti degli organi nominati dalla Banca d’Italia, quale Autorità di vigilanza o di risoluzione, che operano nell’ambito delle procedure di gestione delle crisi (gestione provvisoria, amministrazione straordinaria, liquidazione coatta amministrativa) delle banche e degli altri intermediari sottoposti a vigilanza.

Il codice, aggiornato all’attuale assetto normativo e istituzionale per la gestione delle situazioni problematiche, enuncia i valori e i principi fondamentali che devono ispirare i componenti degli organi nello svolgimento delle proprie funzioni e nei rapporti con l’Autorità e i terzi.

Banca d’Italia valuta le violazioni del presente codice deontologico ai fini dell’esercizio del potere di revoca. Le disposizioni del Codice costituiscono, inoltre, criteri di riferimento per l’attuazione delle Linee guida per la nomina degli organi delle procedure di gestione delle crisi delle banche e degli altri intermediari sottoposti a vigilanza.