L’ESMA pubblica la lettera indirizzata alla Commissione europea contenente le sue proposte per migliorare la direttiva sulla trasparenza (TD) a seguito del caso Wirecard.
La lettera affronta le disposizioni relative all’applicazione delle informazioni finanziarie. L’ESMA raccomanda che la CE consideri la modifica del TD per soddisfare quattro obiettivi:
- Rafforzare la cooperazione tra le autorità in tutta l’UE tramite: l’eliminazione degli impedimenti che impediscono uno scambio efficiente ed efficace di informazioni; lo sviluppo di RTS sulla cooperazione e lo scambio di informazioni.
- Migliorare il coordinamento e la governance a livello nazionale tramite: la richiesta che le misure nazionali di recepimento chiariscano le responsabilità, gli obblighi di rendicontazione e i ruoli quando vengono attuati modelli di delega o designazione riguardanti l’applicazione delle informazioni finanziarie; e l’inclusione di clausole di revisione periodiche per garantire che i modelli di delega siano adatti allo scopo.
- Rafforzare l’indipendenza delle ANC tramite: il divieto dell’affidamento degli esami periodici delle informazioni finanziarie a società di revisione; e la modifica della TD per garantire l’indipendenza dell’autorità centrale competente, delle autorità designate e/o degli enti delegati dagli operatori di mercato e dai governi.
- Rafforzare la supervisione armonizzata delle informazioni in tutta l’UE tramite: la modifica della TD, per garantire che i poteri dei responsabili contabili siano armonizzati in tutta l’UE e che questi siano dotati di poteri vincolanti di richiedere informazioni e di richiedere informazioni correttive; l’integrazione dei poteri delle Auorità nazionali per richiedere, tra l’altro, un secondo audit indipendente o un esame forense e svolgere ispezioni o indagini congiunte in loco; il rafforzamento del ruolo dell’ESMA nella rendicontazione finanziaria e delle informazioni relative alle misure alternative di rendimento.
L’elenco include i rischi ML / TF applicabili all’intero sistema finanziario nonché i rischi ML/TF emersi a seguito della pandemia da Covid-19 sia dal punto di vista degli istituti finanziari e creditizi che da quello delle autorità competenti e formula raccomandazioni alle autorità competenti volte a colmare le eventuali lacune.
Inoltre, l’EBA ha sviluppato uno strumento interattivo che consente ai cittadini europei, alle autorità competenti e agli istituti finanziari e creditizi di accedere facilmente a tutti i rischi di ML/TF trattati nel parere.
Le informazioni sulle RFR sono state calcolate tenendo conto della documentazione tecnica pubblicata ad agosto 2020 e della codifica RFR rilasciata l’8 ottobre 2019.
Il nuovo regolamento fa seguito alle modifiche apportate al Regolamento (UE) n. 1071/2013 e stabilisce gli obblighi di segnalazione per i seguenti soggetti segnalanti che risiedono nel territorio degli Stati membri dell’area dell’euro con riferimento alle informazioni statistiche sulle voci di bilancio:
- istituzioni finanziarie monetarie (IFM) diverse dagli enti creditizi;
- enti creditizi che sono: autorizzati in conformità all’articolo 8 della direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (10); esenti da tale autorizzazione ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 5, della direttiva 2013/36/UE;
- succursali di enti creditizi, comprese le succursali stabilite in uno Stato membro dell’area dell’euro di enti creditizi che non hanno né la sede legale né la sede centrale in uno Stato membro dell’area dell’euro; ma escluse le succursali stabilite al di fuori di uno Stato membro dell’area dell’euro di enti creditizi stabiliti in uno Stato membro dell’area dell’euro.
Le raccomandazioni della Tcfd sono richiamate nell’ambito degli Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario della Commissione Europea, in base ai quali la Consob effettua la vigilanza sulle dichiarazioni non finanziarie ai sensi dell’art. 6 del Regolamento Consob di attuazione del d.lgs. n. 254/2016. Con questa iniziativa, che si inquadra nella strategia della Consob volta a promuovere il raggiungimento degli obiettivi UE di incremento degli investimenti in impieghi connotati da sostenibilità ambientale e sociale, la Consob vuole incoraggiare gli operatori all’adesione volontaria alle raccomandazioni della Tcfd e a redigere la Dichiarazione Non Finanziaria per aumentare la trasparenza nei mercati finanziari sui rischi e le opportunità legati al clima.