L’ESMA ha pubblicato la sua relazione annuale sull’applicazione di deroghe e differimenti per gli strumenti di capitale ai sensi del Regolamento MiFIR.

Questo è il secondo rapporto pubblicato dall’ESMA dall’applicazione del MiFIR nel 2018.

La relazione include un’analisi basata sulle deroghe per strumenti di capitale e simili, per i quali l’ESMA ha precedentemente rilasciato un parere all’autorità competente nel periodo compreso tra il 1 ° gennaio e il 31 dicembre 2019, nonché una panoramica del regime di differimento applicato nei diversi Stati membri dell’UE ad azioni e strumenti simili a strumenti di capitale.

Dall’analisi emerge che:

  • la deroga ZIS (Large In Scale) è la più utilizzata;
  • le azioni sono il tipo di strumento per il quale vengono richieste più frequentemente le deroghe;
  • il volume oggetto delle deroghe, sia in volume d’affari che in numero di transazioni, è per la maggior parte eseguito in azioni;
  • gli ETF sono gli strumenti con la più alta percentuale di dark trading rispetto al volume complessivo scambiato;
  • rispetto al 2018, la percentuale del segmento MIC in cui trova applicazione il regime di differimento LIS è leggermente diminuita;
  • il Regno Unito è stato il paese che ha presentato il maggior numero di notifiche di deroghe nel 2019.

L’ESRB ha pubblicato un documento in materia di crisi finanziarie e politica macroprudenziale.

L’ESRB evidenzia come il regolamento Basilea III prescriva esplicitamente l’uso del filtro Hodrick-Prescott (HP) per stimare i cicli del credito e calibrare le riserve di capitale anticicliche.

Tuttavia, si è riscontrato che il filtro ha subito ampie revisioni ex post, sollevando preoccupazioni sulla sua idoneità all’uso per le politiche macroeconomiche.

Sul punto, il documento giunge alla conclusione che i limiti del filtro HP possano essere mitigati in quanto persistenti e quindi prevedibili. Ciò può essere sfruttato per costruire stime in tempo reale dei cicli economici meno soggette a revisioni ex post, prevedere le crisi finanziarie in modo più affidabile e stimolare l’accumulo di capitale bancario prima di una crisi.

Il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato le modifiche al Regolamento (UE) 2016/1011 sugli indici usati come riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento (Benchmark Regulation).

Obiettivo delle nuove norme è ridurre l’incertezza giuridica ed evitare rischi per la stabilità finanziaria garantendo che un tasso sostitutivo legale possa essere introdotto prima che si cessi di utilizzare un indice di riferimento di importanza sistemica come il LIBOR che dovrà gradualmente essere eliminato entro la fine del 2021.

Il nuovo quadro normativo conferirà alla Commissione il potere di sostituire i cosiddetti “indici di riferimento critici”. La Commissione sarà anche in grado di sostituire indici di riferimento di paesi terzi se la loro cessazione comporta perturbazioni significative del funzionamento dei mercati finanziari o un rischio sistemico per il sistema finanziario dell’UE.

I soggetti sottoposti a vigilanza UE potranno utilizzare gli indici di riferimento dei paesi terzi fino alla fine del 2023, salvo proroga della Commissione.

Banca d’Italia ha posto in pubblica consultazione fino al 3 aprile 2021 le proposte di modifica alle segnalazioni di vigilanza individuali e consolidate delle banche e degli altri intermediari finanziari vigilati.

Gli interventi di modifica sono finalizzati a:

  • allineare la rappresentazione segnaletica di alcune categorie di attività finanziarie a quanto già previsto per le segnalazioni armonizzate europee (FINREP);
  • integrare gli schemi segnaletici con l’introduzione di alcune nuove voci volte a soddisfare esigenze di vigilanza micro e macro-prudenziale;
  • rivedere alcuni dettagli informativi per meglio allinearli al quadro normativo comunitario di riferimento;
  • aggiornare i riferimenti alla disciplina della crisi d’impresa e dell’insolvenza a seguito della pubblicazione del D.Lgs. 14/2019.

Le Circolari interessate dalla consultazione sono:

  • Circolare n. 115 del 7 agosto 1990 “Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni di vigilanza su base consolidata”;
  • Circolare n. 272 del 30 luglio 2008 “Matrice dei conti”;
  • Circolare n. 148 del 2 luglio 1991 “Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare”;
  • Circolare n. 189 del 21 ottobre 1993 “Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio”;
  • Circolare n. 217 del 5 agosto 1996 “Manuale per la compilazione delle Segnalazioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari, per gli Istituti di pagamento e per gli IMEL”.

Banca d’Italia pubblica la Nota “The impact of Covid-19 on the European short-term rental market”, curata dai propri ricercatori.