Le autorità europee di vigilanza (EBA, EIOPA ed ESMA – le ESA) hanno lanciato oggi una consultazione pubblica sul primo lotto di prodotti politici ai sensi del Digital Operational Resilience Act (DORA).

Ciò comprende quattro progetti di norme tecniche di regolamentazione (RTS) e una serie di progetti di norme tecniche di attuazione (ITS). Queste norme tecniche mirano a garantire un quadro giuridico coerente e armonizzato nei settori della gestione del rischio ICT, della segnalazione degli incidenti gravi relativi alle ICT e della gestione dei rischi di terze parti ICT. La consultazione dura fino all’11 settembre 2023. La DORA ha incaricato le ESAs di sviluppare congiuntamente 13 standard tecnici.

Quelli oggetto della presente consultazione sono i seguenti:

  1. RTS sul quadro di gestione del rischio ICT e RTS sul quadro semplificato di gestione del rischio ICT;
  2. RTS sui criteri per la classificazione degli incidenti legati alle TIC;
  3. ITS per stabilire i modelli per il registro delle informazioni;
  4. RTS per specificare la politica sui servizi ICT forniti da fornitori di terze parti ICT .
Le plusvalenze realizzate e gli altri proventi realizzati attraverso operazioni in cripto-attività sono imponibili, in capo alle persone fisiche, agli enti non commerciali, alle società semplici ed equiparate, ai soggetti non residenti senza stabile organizzazione nel territorio dello Stato, nel caso in cui il reddito si considera prodotto nello stesso territorio ex art. 23 TUIR, quali redditi diversi e assoggettati a tassazione, con la stessa aliquota del 26% applicabile alle attività finanziarie.
 
Per i soggetti che al 1° gennaio 2023 detenevano cripto-attività è concessa la possibilità di rideterminare il costo o il valore di acquisto purché tale valore sia soggetto ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura del 14% con il versamento dell’intero importo o della prima rata entro il 30 settembre 2023 anziché entro il 30 giugno 2023.
 
Inoltre, la Circolare dell’Agenzia delle Entrate sottolinea come la legge di bilancio 2023 prevede la possibilità di sanare casi di violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale connessi alla mancata indicazione nel quadro RW della detenzione di cripto-attività e/o che non hanno dichiarato i redditi dalle stesse connessi.
 
Previsto infine un regime apposito per l’imposta di bollo sui rapporti aventi ad oggetto le cripto-attività, definito nella misura del 2 per mille annui del relativo valore, nonché per l’imposta sul valore delle cripto-attività detenute da soggetti residenti nazionali.
 
La pubblica consultazione terminerà il prossimo 30 giugno 2023.