I recenti avvenimenti che hanno interessato il settore dei crypto-asset hanno messo in luce gli elevati rischi connessi a tali attività, tali da richiedere una particolare attenzione da parte dei revisori, tenuto conto delle potenziali responsabilità professionali e legali che derivano dall’accettazione e dallo svolgimento di incarichi su soggetti che operano nel settore.
Consob invita le società di revisione e i revisori legali a svolgere, sulla base di quanto previsto dal principio sul controllo interno della qualità ISQC Italia 1, un’adeguata valutazione dei rischi in sede di acquisizione e mantenimento di incarichi di revisione legale, o di altri incarichi di assurance e servizi connessi, relativi a società che gestiscono piattaforme di exchange e/o svolgono attività aventi ad oggetto l’emissione, l’intermediazione, il lending o il deposito di crypto-asset e/o prestano altri servizi in tale settore, nonché delle relative controllate e controllanti.
Sebbene le modalità di svolgimento degli incarichi di assurance, conferiti a titolo volontario al fine di attestare un livello di attendibilità delle informazioni fornite da società che operano nel settore dei crypto-asset ad una certa data, non siano oggetto diretto della vigilanza della Consob, il presente richiamo di attenzione riguarda anche tale tipologia di incarichi di assurance in quanto gli stessi, proprio in relazione alla portata più limitata rispetto all’attività di revisione legale dei bilanci, soggetta a specifici requisiti normativi e tecnici, possono esporre a più elevati rischi di audit failure, con conseguenti ricadute sotto il profilo reputazionale.
Le peculiarità del settore dei crypto-asset, con i limiti che lo stesso presenta in termini di regolamentazione e trasparenza, le interconnessioni che caratterizzano i soggetti che a vario titolo vi operano, nonché gli effetti connessi agli eventi di default di primari operatori del settore, impongono alle società di revisione e ai revisori legali di innalzare lo scetticismo professionale al massimo livello.
Inoltre, in considerazione dell’elevato rischio di riciclaggio connesso alle attività e ai servizi aventi ad oggetto crypto-asset, si invitano le società di revisione e i revisori legali a prestare particolare attenzione nell’assolvimento degli obblighi di determinazione del rischio di riciclaggio degli incarichi di revisione legale, di assurance o di altri incarichi connessi conferiti da clienti operativi in tale settore.
Ove i fattori di rischio del cliente e dell’incarico conducano all’attribuzione di un rischio di riciclaggio elevato, le società di revisione e i revisori legali dovranno adottare misure di adeguata verifica rafforzata prevedendo, sia all’atto dell’accettazione degli incarichi che nello svolgimento della prestazione professionale, l’esecuzione di analisi e controlli, anche contabili, più approfonditi, estesi e/o frequenti, al fine di rilevare eventuali elementi di anomalia o di sospetto da segnalare all’Unità di Informazione Finanziaria.
Banca d’Italia ha pubblicato sette nuovi numeri della serie “Questioni di economia e finanza” (nn. 736-742):
- N. 742 – Il funzionamento delle procedure esecutive immobiliari tra riforme e pandemia
- N. 741 – Digitalizzazione, conoscenza finanziaria e decisioni finanziarie
- N. 740 – Il debt advice per il consumatore: natura, dibattito europeo e implicazioni per l’Italia
- N. 739 – Debito pubblico nei paesi in via di sviluppo: situazione attuale, processi di ristrutturazione e lezioni dal passato
- N. 738 – Gli effetti redistributivi dell’inflazione: un’analisi basata su un modello di microsimulazione per l’Italia
- N. 737 – La qualità dell’approvvigionamento di energia elettrica: un confronto fra macroaree
- N. 736 – I divari territoriali nel ricorso delle imprese a moratorie e garanzie pubbliche durante la pandemia
L’ESMA ha il potere di elaborare norme tecniche di regolamentazione (RTS) e norme tecniche di attuazione (ITS) facoltative per le notifiche di attività transfrontaliere. Lo scopo del progetto di ITS e RTS è facilitare il processo di notifica delle attività transfrontaliere di marketing e gestione in relazione a OICVM e FIA, nonché le prestazioni transfrontaliere di servizi da parte dei gestori di fondi, uniformando il contenuto e il formato delle le informazioni che devono essere fornite dalle società di gestione, dagli OICVM e dai GEFIA
Gli RTS specificano le informazioni che devono essere fornite dalle società di gestione e dai GEFIA che desiderano svolgere le proprie attività negli Stati membri ospitanti.
Gli ITS contengono i modelli che devono essere utilizzati dalle società di gestione, dagli OICVM e dai GEFIA per notificare la loro intenzione di svolgere le loro attività negli Stati membri ospitanti e specificano la procedura per la comunicazione delle informazioni tra le autorità competenti in merito a tali notifiche.