L’ESMA ha pubblicato un invito a presentare dei contributi sullo sviluppo della finanza digitale.

L’invito mira a raccogliere informazioni pertinenti su questioni particolari, tra cui le catene di valore, le piattaforme e la fornitura di servizi finanziari e non finanziari da parte dei gruppi. Il feedback ricevuto aiuterà l’ESMA nell’ambito della consulenza tecnica alla Commissione europea. In particolare, l’ESMA richiede informazioni su tre tematiche:

  • catene di valore più frammentate o non integrate, derivanti dal fatto che le società finanziarie si affidano sempre più a terzi per la fornitura dei loro servizi e le società tecnologiche che accedono ai servizi finanziari;
  • piattaforme digitali e raggruppamento di servizi finanziari; e
  • gruppi di attività misti che forniscono servizi finanziari e non finanziari.

Pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 25 maggio 2021 il Regolamento delegato (UE) 2021/822 che modifica dei regolamenti (UE) n. 1003/2013 e (UE) 2019/360 per quanto riguarda le commissioni annuali di vigilanza applicate dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ai repertori di dati sulle negoziazioni per il 2021.

A seguito della Brexit, due repertori di dati sulle negoziazioni stabiliti nel Regno Unito hanno trasferito parte dei loro servizi e delle loro attività nell’Unione. Ciò ha modificato in modo significativo il numero di repertori di dati sulle negoziazioni attivi nell’Unione. Per consentire all’ESMA di imporre ai repertori di dati sulle negoziazioni commissioni proporzionate nel 2021 e di coprire nel contempo tutti i costi connessi alla vigilanza, è necessario modificare il periodo di riferimento per il calcolo delle commissioni annuali pagate dai repertori di dati sulle negoziazioni all’ESMA nel 2021.

L’Iternational Capital Market Association (ICMA) ha pubblicato un documento di analisi in materia di tassonomia per la finanza sostenibile “Overview and Recommendations for Sustainable Finance Taxonomies”.

Il documento mette a confronto le principali caratteristiche e metodologie delle tassonomie sviluppate dall’Unione europea, dalla Cina e da altri paesi al fine di fornire un angolo visuale il più completo possibile sulle iniziative adottate in materia. Inoltre, l’ICMA fornisce una serie di raccomandazioni per lo sviluppo di ulteriori tassonomie al fine di renderle facilmente comprensibile e utilizzabili dai partecipanti al mercato.

I criteri indicati dal documento per assicurare la buona riuscita degli interventi raccomandano che le tassonomie siano:

  • Mirate nel loro scopo e nei loro obiettivi;
  • Addizionali rispetto ai quadri internazionali esistenti;
  • Utilizzabili dal mercato per tutti gli scopi previsti;
  • Aperte e compatibili con approcci e iniziative complementari;
  • Abilitate alla transizione, incorporando traiettorie e percorsi.