Il comitato ESA delle autorità europee di vigilanza (EBA, EIOPA ed ESMA) ha lanciato oggi una consultazione pubblica per modificare i regolamenti di esecuzione riguardanti la mappatura delle valutazioni del rischio di credito delle agenzie esterne di valutazione del merito di credito (ECAI).
Le modifiche sono necessarie per assegnare mappature per due ECAI di nuova istituzione e per dare seguito ai risultati dell’esercizio di monitoraggio sull’adeguatezza delle mappature esistenti (modifiche all’assegnazione dei Credit Quality Steps (CQS) per due ECAI e l’introduzione di nuove scale di rating del credito per nove ECAI.
La consultazione durerà fino al 5 marzo 2021.

L’ESMA ha lanciato un’azione di vigilanza comune con le autorità nazionali competenti riguardo l’applicazione delle regole di governance dei prodotti MiFID II nell’Unione europea (UE).
L’azione di vigilanza comune, che si svolgerà nel 2021, analizzerà:

  • in che modo i produttori garantiscono che i costi e gli oneri dei prodotti finanziari siano compatibili con le esigenze, gli obiettivi e le caratteristiche del loro mercato di riferimento e non minino le aspettative di rendimento dello strumento finanziario;
  • in che modo produttori e distributori identificano e riesaminano periodicamente il mercato di riferimento e la strategia di distribuzione dei prodotti finanziari; e
  • quali informazioni vengono scambiate tra produttori e distributori e la frequenza con cui ciò viene fatto.

L’ESMA ha condiviso con la Commissione europea le sue opinioni sulle principali sfide nell’area dei rating ESG e sulla necessità di adottare requisiti normativi adeguati per garantirne la qualità e l’affidabilità.
L’ESMA sottolinea la necessità di abbinare la crescita della domanda di questi prodotti a requisiti normativi adeguati.
In particolare, l’ESMA ha identificato i seguenti punti chiave:

  • Il mercato dei rating ESG e di altri strumenti di valutazione è attualmente non regolamentato e non supervisionato.
  • Dovrebbe esserci una definizione comune di rating ESG che copra l’ampio spettro di possibili valutazioni ESG attualmente offerte.
  • Il regime di vigilanza e regolamentazione dovrebbe essere adattato all’attuale struttura del mercato e accogliere sia i fornitori multinazionali sia le entità più piccole.
  • I fornitori di rating ESG possono far parte di gruppi più grandi che forniscono servizi come la certificazione di obbligazioni verdi e rating del credito. Anche gli operatori più piccoli trarrebbero vantaggio dall’avere accesso a un regime a livello dell’UE.

L’ESMA ha lanciato una consultazione concernente le sue linee guida sull’applicazione di alcuni aspetti dei requisiti di adeguatezza e di execution-only ai sensi della MiFID II.
Il documento in consultazione si basa sulle pertinenti parti delle linee guida dell’ESMA già pubblicate su alcuni aspetti dei requisiti di idoneità della MiFID II, adattandole al contesto specifico della valutazione di adeguatezza e delle pratiche di execution-only. La consultazione tiene conto degli approfondimenti delle attività di vigilanza condotte dalle autorità nazionali competenti e dall’azione di vigilanza comune del 2019 sull’adeguatezza.
Proprio l’azione di vigilanza comune ha dimostrato che non vi era sufficiente convergenza nella comprensione e nell’applicazione di diverse aree dei requisiti di adeguatezza e di execution-only da parte delle imprese di diversi Stati membri, e spesso all’interno degli stessi Stati membri, creando problemi per il raggiungimento di un livello uniforme di protezione degli investitori nell’UE.

L’ESMA ha lanciato una consultazione pubblica sulla revisione del regolamento delegato relativo alle commissioni addebitate alle CRA.
Il documento di consultazione contiene proposte che garantiscono che le commissioni di vigilanza addebitate alle agenzie di rating del credito (CRA) riflettano i costi di registrazione, certificazione e supervisione continua pur rimanendo proporzionate al fatturato delle CRA.
Le principali proposte dell’ESMA riguardano:

  • Una quota unica di iscrizione di € 45.000;
  • Commissioni annuali di vigilanza di 20.000 euro alle CRA registrate con entrate annue comprese tra 1 milione e 10 milioni di euro;
  • Una commissione di approvazione annuale di € 20.000 a tutte le CRA che avallano i rating del credito da utilizzare nell’UE; e
  • Tasse annuali a tutte le CRA certificate.

L’EBA ha pubblicato ulteriori chiarimenti sull’applicazione del quadro prudenziale in risposta alle questioni sollevate a seguito della pandemia COVID-19.
Questi chiarimenti aggiornano la sezione delle FAQ del rapporto EBA sulle politiche di implementazione di COVID-19, che fornisce chiarezza sull’attuazione delle (i) linee guida EBA sulle moratorie dei crediti e (ii) linee guida sulle segnalazioni di vigilanza relative al rischio di credito.
Il rapporto include ulteriori chiarimenti tecnici sull’applicazione delle Linee Guida sulle moratorie.
La presente relazione fa parte del più ampio monitoraggio dell’attuazione delle politiche COVID-19 nonché dell’applicazione delle politiche esistenti in queste circostanze eccezionali.

L’EBA ha lanciato il 29 gennaio 2021 lo stress test 2021 a livello di UE e ha pubblicato gli scenari macroeconomici.
A seguito del rinvio dell’esercizio 2020 dovuto alla pandemia COVID-19, la prova di stress a livello dell’UE di quest’anno fornirà un contributo prezioso per valutare la resilienza del settore bancario europeo.
Lo scenario avverso si basa sulla valutazione di uno scenario COVID-19 prolungato, in un contesto di tassi di interesse “più bassi per un periodo più lungo” in cui shock di fiducia negativi prolungherebbero la contrazione economica.
L’EBA prevede di pubblicare i risultati dell’esercizio entro il 31 luglio 2021.

L’EIOPA ha pubblicato il suo rapporto sulle tendenze dei consumatori con una mappa di rischio che fornisce un’istantanea dell’impatto della crisi COVID-19 sul settore assicurativo e pensionistico da una prospettiva di protezione dei consumatori.

Il Consiglio dei Ministri, riunitosi venerdì 29 gennaio, ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo recante norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento Prospetto.

Banca d’Italia pubblica “TIPS -TARGET Instant Payment Settlement”, il primo numero della nuova collana “Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento”

La Ragioneria Generale dello Stato, con la Circolare n. 4 del 29 gennaio 2021, ha fornito chiarimenti in materia di accertamento dei residui passivi di bilancio e residui passivi perenti alla chiusura dell’esercizio finanziario 2020.
La Circolare fornisce le istruzioni per le operazioni di accertamento dei residui alla luce delle novità relative all’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 34, comma 12, secondo periodo, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (Decreto Rilancio), e agli stanziamenti in conto capitale relativi alle disposizioni di cui ai decreti legge n. 18/2020, n. 23/2020 e n. 34/2020.