L’ESMA si aspetta che le autorità nazionali per la concorrenza non diano priorità alle azioni di vigilanza nei confronti delle sedi di esecuzione in relazione all’obbligo di pubblicazione delle relazioni RTS 27 a partire dal 1° marzo 2023, fino all’imminente modifica legislativa dell’articolo pertinente di MiFID II.
La Direttiva che modifica la MiFID II, nell’ambito del Capital Markets Recovery Package, ha temporaneamente sospeso l’obbligo di rendicontazione RTS 27 fino al 28 febbraio 2023.  La proposta legislativa della Commissione europea sulla revisione di MiFID II/MiFIR include una proposta per eliminare l’obbligo di pubblicazione delle relazioni RTS 27. Questa proposta è attualmente soggetta alla revisione legislativa. Questa proposta è attualmente soggetta alla procedura legislativa presso il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE. In questo contesto, l’ESMA ha osservato una mancanza di chiarezza tra i partecipanti al mercato in merito alla sospensione dell’obbligo di pubblicazione delle relazioni RTS 27, nel caso in cui i negoziati da parte del Consiglio dell’Unione Europea e del Parlamento Europeo superassero la data di scadenza di questa sospensione temporanea (ossia, il 28 febbraio 2023).
In base alle informazioni disponibili, è probabile che la procedura legislativa MiFID II/MiFIR superi il 28 febbraio 2023. Pertanto, è anche probabile che l’obbligo di rendicontazione dell’RTS 27 venga temporaneamente riapplicato dopo il 28 febbraio 2023, fino all’applicazione della Direttiva MiFID II rivista.
La libera prestazione di servizi nell’UE si basa sulla supervisione dell’autorità nazionale di vigilanza del Paese di origine e sulla cooperazione tra le autorità di vigilanza del Paese di origine e del Paese ospitante. A tal fine, questo briefing copre le seguenti aree:
  • autorizzazione di aziende con piani transfrontalieri;
  • l’elaborazione delle notifiche del passaporto e il loro impatto sull’approccio di vigilanza applicato alle aziende;
  • gli accordi in atto per svolgere le attività di vigilanza continua;
  • svolgimento della supervisione continua; e
  • svolgimento di indagini e ispezioni.
Nel complesso, la revisione rileva che le commissioni e gli oneri variano notevolmente in termini di livello e tipologia non solo nel mercato dell’Unione Europea (UE), ma anche tra gli IF all’interno della stessa giurisdizione. Inoltre, la varietà di tipi di commissioni e oneri causa diversi livelli di danno ai consumatori e, ad eccezione dei conti di pagamento, le commissioni e gli oneri sono difficili da confrontare tra i fornitori.
Più specificamente, la revisione rileva che i quadri giuridici nazionali sono per lo più soggetti al principio generale della libertà contrattuale. Nonostante i miglioramenti nella protezione dei consumatori apportati da diverse direttive settoriali dell’UE introdotte nell’ultimo decennio per regolamentare i prodotti bancari al dettaglio, le pratiche di mercato per le commissioni e le spese stanno causando un danno significativo ai consumatori.
Ad eccezione dei conti di pagamento, il basso livello di armonizzazione e standardizzazione delle commissioni all’interno degli Stati membri dell’Unione Europea potrebbe danneggiare i consumatori quando confrontano effettivamente i costi dei prodotti e dei servizi offerti dagli istituti finanziari.
Le Linee Guida mirano a stabilire un quadro coerente per la determinazione dell’ORC da parte degli istituti nei loro piani di recupero e la rispettiva valutazione da parte delle autorità competenti. La consultazione è aperta fino al 14 marzo 2023.
L’obiettivo dell’ORC è quello di fornire una sintesi della capacità complessiva dell’istituto di ripristinare la propria posizione finanziaria dopo un deterioramento significativo, implementando opzioni di recupero adeguate. La valutazione da parte delle autorità competenti della capacità di recupero complessiva di un istituto permette di capire in che misura un istituto sarebbe in grado di riprendersi da una serie di potenziali situazioni di crisi.
L’obiettivo principale delle Linee Guida è quello di armonizzare le pratiche osservate sulla determinazione e la valutazione dell’ORC, in modo da migliorare l’utilizzabilità dei piani di recupero e rendere più efficace la preparazione alle crisi.
Le Linee Guida sono composte da due sezioni. La prima, rivolta alle istituzioni, ha lo scopo di fornire una guida sui passi rilevanti per la creazione di un quadro ORC affidabile. La seconda, rivolta alle autorità competenti, integra il quadro armonizzando gli elementi fondamentali della valutazione dell’ORC da parte delle autorità competenti, da una prospettiva sia quantitativa che qualitativa.