Il Rapporto esamina, per il quarto anno consecutivo, gli effetti dell’entrata in vigore della direttiva 2014/95/UE, recepita in Italia con il d.lgs. 254/2016, con lo scopo di cogliere eventuali segnali della considerazione dei fattori ESG nella definizione dei modelli di business, nel processo decisionale, nelle strategie e nei modelli di corporate governance aziendali.
L’ESMA propone di aggiornare gli orientamenti 2017 sulla governance dei prodotti a seguito di numerosi recenti sviluppi normativi e di vigilanza, compreso l’esito dell’azione di vigilanza comune (CSA) del 2021 sulla governance dei prodotti.
Le principali proposte nella bozza di linee guida riguardano:
- la specificazione di eventuali obiettivi di sostenibilità con cui un prodotto è compatibile;
- la pratica di identificare un mercato target per cluster di prodotti anziché per singolo prodotto (“approccio clustering”);
- la determinazione di una strategia di distribuzione compatibile laddove un distributore ritenga che un prodotto più complesso possa essere distribuito con vendite non consigliate;
- la revisione periodica dei prodotti, compresa l’applicazione del principio di proporzionalità.
Il documento di consultazione include anche le buone pratiche identificate nel CSA del 2021 per integrare le linee guida esistenti, nonché un ulteriore caso di studio.
L’ESMA ritiene che questi esempi pratici aiuteranno le imprese a rispettare i pertinenti requisiti di governance dei prodotti.
La consultazione terminerà il 7 ottobre 2022.
L’ESMA ha annunciato un aggiornamento sulla strada da seguire per le controparti centrali di paesi terzi (TC-CCP) le cui domande di riconoscimento, ai sensi del regolamento sulle infrastrutture del mercato europeo (EMIR), erano sospese fino al 28 giugno 2022.
Le modifiche proposte riguardano la forma e il contenuto di una domanda di riconoscimento.
L’obiettivo dell’ESMA per questa revisione è allineare le informazioni fornite in una domanda di riconoscimento con le modifiche introdotte al BMR nell’ESAs Review. Mira inoltre a garantire che la domanda includa tutte le informazioni pertinenti per consentire all’ESMA di valutare se il richiedente ha stabilito tutte le disposizioni necessarie per soddisfare i requisiti del regolamento.
La consultazione terminerà il 9 settembre 2022.