L’ESMA ha aggiornato la sua valutazione del rischio per tenere conto degli impatti sui mercati finanziari dell’invasione russa dell’Ucraina e del deterioramento dell’ambiente economico.

Il rischio per il mandato generale dell’ESMA rimane al livello più alto, con il rischio di eventi politici, l’aumento dell’inflazione e l’aumento della volatilità del mercato che incidono negativamente sulle prospettive.
A seguito dell’invasione e delle conseguenti sanzioni, i fondi e gli investitori con esposizioni alle attività russe hanno dovuto affrontare sostanziali problemi di valutazione. Si è verificato un significativo repricing degli asset, con un deprezzamento degli asset più rischiosi (in particolare azioni, obbligazioni societarie e debito dei mercati emergenti).
L’ESMA osserva inoltre che gli asset crittografici hanno subito forti cali di valore, dimostrando l’importanza dell’avvertimento congiunto dell’ESA recentemente pubblicato sugli asset crittografici, che ricorda ai consumatori la natura altamente volatile e speculativa di molti mercati crittografici. Il crollo di Terra illustra l’acutezza degli effetti sulla fiducia nei mercati delle criptovalute e i rischi connessi alle cosiddette stablecoin in assenza di modelli di business e ingegneria finanziaria sufficientemente robusti.