Banca d’Italia, CONSOB, IVASS e UIF richiamano l’attenzione dei soggetti vigilati sul pieno rispetto delle misure restrittive decise dall’Unione europea in risposta alla situazione in Ucraina.
Si ricorda che le misure adottate dall’Unione europea, mediante Regolamenti e Decisioni, sono vincolanti nella loro totalità e sono direttamente e immediatamente applicabili in ciascuno degli Stati Membri.
I soggetti vigilati sono tenuti, pertanto, a rispettarle, mettendo in atto i controlli e i dispositivi necessari, monitorando costantemente l’aggiornamento delle misure in questione.
Ai fini dell’adempimento degli obblighi di comunicazione delle misure di congelamento applicate ai soggetti designati andranno tenute altresì in considerazione le indicazioni fornite dalla UIF con il Comunicato del 4 marzo 2022
Nel contesto attuale, si raccomanda ai soggetti vigilati di esercitare la massima attenzione con riferimento al rischio di attacchi informatici, di intensificare le attività di monitoraggio e difesa in relazione a possibili attività di  malware e di adottare tutte le misure di mitigazione dei rischi che si rendano necessarie.
Inoltre, si invitano i soggetti vigilati a considerare attentamente i piani di continuità aziendale (business continuity plan) e a garantire il corretto funzionamento e il pronto ripristino dei  backup; in tale ambito, si sottolinea l’importanza di garantire la separazione dell’ambiente di  backup da quello di esercizio, valutando la possibilità di prevedere soluzioni di  backup offline (ossia che non siano fisicamente o logicamente collegati alla rete) dei sistemi e dei dati essenziali.
Infine, si invitano i soggetti vigilati a prestare attenzione nel continuo agli aggiornamenti forniti dal Computer Security Incident Response Team – Italia ( https://csirt.gov.it/contenuti?tags=Ucraina).
In particolare nella comunicazione dovranno essere indicati i nominativi e le denominazioni dei soggetti coinvolti, l’ammontare e la natura dei fondi o delle risorse economiche; relativamente a queste ultime, la comunicazione deve essere effettuata anche al Nucleo speciale polizia valutaria della Guardia di Finanza.
L’UIF  ha pubblicato un approfondimento relativo al profilo finanziario delle imprese infiltrate dalla criminalità organizzata in Italia.

Lo studio analizza le dinamiche economiche, patrimoniali e finanziarie delle imprese infiltrate dalla criminalità organizzata in Italia, con lo scopo di identificarne gli elementi caratteristici della gestione e dell’operatività.
Vengono identificate varie strategie di infiltrazione, caratterizzate da modalità di gestione e finalità diverse; le più importanti sono le imprese di tipo investimento, costituite con capitali illeciti, ma gestite in maniera lecita, e le imprese di tipo competizione, con le quali i criminali controllano il mercato locale di riferimento anche utilizzando metodi mafiosi.
Si tratta di una pubblicazione a cadenza semestrale che illustra le attività di cooperazione tecnica svolte dalla Banca d’Italia.