Il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha posto in pubblica consultazione il Libro Verde “La competitività dei mercati finanziari italiani a supporto della crescita”.

Su iniziativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in collaborazione con le autorità di settore (Consob e Banca d’Italia), le associazioni di categoria e gli operatori di mercato, è stata avviata un’analisi volta ad individuare aree di potenziale intervento nell’ambito del quadro normativo dei mercati finanziari italiani, per la ricerca di una maggiore semplificazione, razionalizzazione ed ammodernamento, al fine di promuovere, la competitività del sistema e delle imprese che operano al suo interno.
Tale analisi ha condotto alla realizzazione di un Libro Verde che, prendendo le mosse dalla situazione del sistema finanziario italiano nell’attuale contesto internazionale, individua alcune possibili azioni finalizzate al miglioramento del quadro regolamentare ed applicativo.
L’obiettivo è individuare possibili aree di semplificazione e razionalizzazione, con potenziali interventi tesi a migliorare il quadro normativo e regolamentare applicabile agli emittenti per rendere più efficiente non solo l’accesso, ma anche la permanenza delle imprese sui mercati dei capitali, senza con questo ridurre i presìdi a tutela degli investitori e dell’integrità dei mercati.
Accanto a norme chiare e di qualità è altrettanto essenziale che i mercati finanziari possano fare affidamento su un sistema giudiziario e di enforcement amministrativo che sia efficiente ed efficace.
Le aree operative oggetto del Libro verde sono le seguenti:
  • migliorare il processo di listing in Italia e rendere più efficiente l’accesso e la permanenza nei mercati, in particolare da parte delle PMI;
  • migliorare le condizioni per la partecipazione ai mercati da parte degli investitori istituzionali e retail;
  • valorizzazione delle potenzialità della finanza digitale;
  • modernizzazione del sistema di applicazione delle regole.
La consultazione terminerà il 25 marzo 2022.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 52 del 3 marzo 2022, il provvedimento Banca d’Italia del 22 febbraio 2022 recante disposizioni di vigilanza per gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica.

Le modifiche sono volte a introdurre un nuovo Capitolo XII bis “Misure macroprudenziali basate sulle caratteristiche dei clienti o dei finanziamenti”.

Il nuovo capitolo disciplina gli strumenti macroprudenziali basati sulle caratteristiche dei clienti o dei finanziamenti (c.d. misure borrower-based).

Si tratta di misure non armonizzate a livello europeo che vengono utilizzate tipicamente per contrastare rischi sistemici derivanti dagli andamenti del mercato immobiliare e dai livelli elevati o crescenti del debito delle persone fisiche o persone giuridiche che svolgono attività non finanziarie.
L’utilizzo di questi strumenti serve a controllare il flusso e la rischiosità dei nuovi prestiti. Ciò permette di contenere i livelli di indebitamento di chi riceve i finanziamenti, riducendone così la probabilità di insolvenza e di limitare le perdite per gli intermediari in caso di mancata restituzione dei prestiti.

La Banca Centrale europea (BCE) ha pubblicato un approfondimento sull’esistenza di incentivi all’assunzione di rischi diffusi nel settore dei fondi di investimento, con particolare attenzione agli incentivi per un’assunzione di rischio sincronizzata e ciclica che potrebbe avere effetti sistemici.
In particolare, evidenzia la BCE, gli incentivi derivano dalla risposta positiva degli investitori ai rendimenti ottenuti attraverso l’assunzione di rischi ciclici e le non linearità nella relazione tra rendimenti e flussi dei fondi, che possono impedire ai gestori di internalizzare completamente gli effetti di esiti negativi sui loro portafogli.
Il fatto che la disciplina di mercato possa non essere sufficiente a garantire un comportamento prudenziale tra i gestori, combinato con le esternalità di questa assunzione di rischi per il sistema, crea un’evidente necessità di interventi normativi macroprudenziali.

La Banca Centrale europea ha pubblicato un approfondimento che riassume il lavoro svolto dalla task force dell’Eurosistema sull’impatto macroeconomico delle indicazioni prospettiche dei tassi (FG).
Le indicazioni prospettiche, o “forward guidance”, sono informazioni che la banca centrale può fornire riguardo alle sue future intenzioni per quanto concerne la politica monetaria, in base alla valutazione delle prospettive per la stabilità dei prezzi.
L’approfondimento copre il periodo fino a febbraio 2020, quindi le implicazioni della pandemia e la revisione della strategia della BCE esulano dall’ambito del mandato della task force.
Il documento descrive le sfide analitiche associate alla valutazione del tasso FG a causa della relativa novità di queste politiche, della mancanza di risultati empirici ben consolidati e della sensibilità delle previsioni del modello al processo di formazione delle aspettative.

L’EIOPA ha pubblicato le informazioni tecniche sull’adeguamento simmetrico dell’equity capital charge per Solvency II con riferimento a fine febbraio 2022 .

EIOPA ha pubblicato  le informazioni tecniche sulle pertinenti strutture a termine dei tassi di interesse privi di rischio (RFR) con riferimento alla fine di febbraio 2022.

Rispetto al mese precedente, è stata osservata, verificata e confermata da fonti contrastanti, scambi molto bassi di titoli di Stato in rubli. Ciò ha il conseguente impatto sulla curva RFR del Rublo con incrementi molto consistenti a partire dal 28 febbraio 2022.
Sulla base di ciò e data l’attuale incertezza del mercato finanziario in Russia, l’EIOPA ha deciso di non pubblicare la struttura del termine RFR del Rublo a partire dal 28 febbraio 2022. Tuttavia, al fine di sostenere le imprese SEE interessate a calcolare le riserve tecniche per questa valuta, le informazioni relative al processo di fine gennaio 2022 sono state utilizzate nel processo di febbraio per la curva RFR del Rublo.