L’ESMA ha aggiornato le seguenti domande e risposte:
ESMA ha pubblicato un parere su come migliorare l’accesso e l’uso dei rating creditizi nell’UE.
Nel parere l’ESMA evidenzia le difficoltà che gli utenti hanno riscontrato sui rating del credito.
I rating del credito sono pubblicati sui siti web delle agenzie di rating del credito (CRA) e sulla piattaforma europea di rating (ERP). Tuttavia, la fruibilità di questi dati è fortemente limitata. In pratica, gli utenti accedono e utilizzano principalmente i rating creditizi e i relativi rapporti di ricerca attraverso licenze per feed di dati e servizi di piattaforma offerti da altre società dei gruppi di CRA. Queste società non sono attualmente soggette a regolamentazione e le commissioni elevate addebitate sollevano preoccupazioni sia per la protezione degli investitori che per la competitività. Gli utenti dei rating del credito hanno inoltre riferito che i termini degli accordi per le licenze, che devono stipulare per utilizzare i rating del credito, sono soggetti a frequenti modifiche e che spesso devono stipulare licenze aggiuntive per mantenere un livello costante di utilizzo dei dati nel tempo. Gli utenti segnalano inoltre l’incapacità di negoziare i termini di accesso ai feed di dati e la mancanza di trasparenza negli aumenti dei prezzi.
Sono quindi necessarie modifiche legislative per migliorare l’accesso e l’utilizzo dei rating del credito, queste potrebbero essere attuate mediante modifiche al regolamento CRA o mediante l’adozione di normative alternative.
L’EIOPA ha pubblicato un documento sull’attuazione della transizione dall’IBOR.
L’Autorità implementerà la metodologia aggiornata per il calcolo dei tassi di interesse privi di rischio a partire da gennaio 2022 per la sterlina britannica, il franco svizzero e lo yen giapponese.
Al fine di garantire una transizione agevole, l’EIOPA supporterà gli operatori di mercato con delle pubblicazioni mirate per tre mesi consecutivi prima della data di transizione.
L’EIOPA ha pubblicato il suo rappporto per l’attuazione delle transizioni dei tassi IBOR con riferimanto anche a quanto riguarda i tempi e l’attuazione.
L’EIOPA implementerà la metodologia aggiornata per il calcolo dei tassi di interesse privi di rischio a partire da gennaio 2022 per la sterlina britannica, il franco svizzero e lo yen giapponese. In particolare verranno attuate le seguenti modifiche:
– La curva GBP LIBOR cambierà in curva SONIA; il Last Liquid Point (LLP) cambierà da 50 a 30 anni
– La curva del LIBOR in CHF cambierà in curva dei titoli di stato; LLP cambierà da 25 a 15 anni
– La curva JPY LIBOR cambierà in curva dei titoli di stato e l’LLP rimarrà invariato a 30 anni.
L’impatto della transizione della sterlina britannica, del franco svizzero e dello yen giapponese è stato stimato trascurabile per le imprese dello Spazio economico europeo.
Banca d’Italia, Consob e IVASS, a seguito dell’entrata in vigore del decreto del MEF 30 aprile 2021, n. 100 che disciplina le modalità di svolgimento della sperimentazione in Italia di attività di tecno-finanza (FinTech), hanno stabilito che la prima finestra temporale per la presentazione delle richieste di ammissione alla sandbox regolamentare sarà aperta dal 15 novembre 2021 al 15 gennaio 2022.
La sandbox consentirà di sperimentare soluzioni innovative, potendo beneficiare di un regime semplificato transitorio e in costante dialogo con le Autorità di settore.
Banca d’Italia ha comunicato i dati utili per la determinazione dei tassi di riferimento relativamente alle operazioni di credito agevolato da stipularsi nel mese di ottobre 2021, ed in particolare:
- per quanto riguarda il rendimento medio ponderato riferito all’anno commerciale dei BOT a sei mesi e a dodici mesi, relativo al mese di settembre 2021, il valore da considerare è pari a -0,505;
- per quanto riguarda la media mensile dei rendimenti lordi dei titoli pubblici soggetti a tassazione, relativa al mese di agosto 2021, il valore da considerare è pari a 0,261.
Banca d’Italia pubblica “From SMP to PEPP: a further look at the risk endogeneity of the Central Bank”, il nuovo numero della collana “Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento”.
L’IVASS ha pubblicato un approfondimento in merito alle relazioni tra banche e assicurazioni in Italia.
L’approfondimento documenta la rilevanza della bancassurance in Italia in termini sia di accordi commerciali per la distribuzione di prodotti assicurativi attraverso la rete degli sportelli bancari sia di partecipazione delle banche nel capitale delle assicurazioni.
L’IVASS evidenzia che per le banche di maggiore dimensione la propensione a operare nel settore assicurativo è correlata positivamente con la loro redditività e diviene più accentuata con l’aumentare del livello di controllo esercitato dalla banca sulla compagnia. Per le assicurazioni la distribuzione dei prodotti attraverso gli sportelli bancari è associata a una riduzione dei costi operativi nei rami vita e degli oneri per sinistri in quelli danni.