I risultati mostrano che le imprese e le banche potrebbero trarre vantaggio dall’adozione precoce di politiche green per favorire la transizione verso un’economia a zero emissioni di carbonio.
Il rischio climatico include sia il rischio fisico che il rischio di transizione. Il rischio fisico è l’impatto economico di un previsto aumento della frequenza e dell’entità dei disastri naturali. In Europa, i rischi fisici sono distribuiti in modo non uniforme, con le regioni settentrionali più soggette a inondazioni e le regioni meridionali più esposte a stress da calore e incendi. Il rischio di transizione è il costo dell’introduzione di politiche per ridurre le emissioni di CO2, in particolare per alcune industrie ad alte emissioni.
Gli stress test evidenziano che i vantaggi di un’azione precoce superano i costi iniziali a medio e lungo termine.
La revisione comprende i seguenti elementi:
- una proposta legislativa volta a modificare la Direttiva Solvency II;
- una comunicazione sulla revisione della Direttiva Solvency II;
- una proposta legislativa per una nuova Direttiva sul risanamento e la risoluzione nel settore assicurativo.
L’obiettivo della revisione è rafforzare il contributo degli assicuratori europei al finanziamento della ripresa, al completamento dell’Unione dei mercati dei capitali e all’incanalamento dei fondi verso il Green Deal europeo.