(Only in Italian)
(Only in Italian)
Con questo aggiornamento Banca d’Italia ha previsto che, in caso di falsa dichiarazione nel richiedere i dati della Centrale dei rischi tramite la piattaforma Servizi online, autenticandosi con SPID/CNS, non si possano presentare ulteriori richieste di accesso mediante tale modalità per due anni (le altre modalità restano attive); trascorso questo periodo, in presenza di ulteriori false dichiarazioni, la sospensione diventa definitiva.
Inoltre, viene precisato che le banche e gli intermediari finanziari iscritti nell’Albo unico, di cui all’art. 106 del T.U.B., sottoposti a liquidazione coatta amministrativa e a liquidazione volontaria partecipano alla Centrale dei rischi a fronte di una specifica disposizione della Banca d’Italia, ai sensi dell’art. 84, comma 3 e 96-quinquies, comma 4 del T.U.B., ove tale partecipazione si renda necessaria per le esigenze informative della Centrale dei rischi o per lo svolgimento delle operazioni della liquidazione.
In particular, the ECB points out that:
- the current corporate disclosure regime of the European Union on sustainability does not ensure sufficient, consistent and comparable information for the private sector or public authorities;
- stakeholders are unable to assess the impact of companies on sustainability and in particular on climate change;
- Better disclosures on forward-looking indicators would not only allow stakeholders to monitor companies’ progress in aligning their business models and operations with trajectories that are consistent with a low-carbon, and thereafter a net-zero carbon, economy, as envisaged in the European Green Deal, but also help to assess risks to companies from potential revaluations of assets in the event of misaligned trajectories. In this context, the proposed directive supports and complements the information which companies will have to disclose under Regulation (EU) 2020/852 (Taxonomy Regulation).