ESMA wrote to the European Commission regarding the implementation of the Central Securities Depositories Regulation (CSDR), urging it to consider a delay of the mandatory buy-in regime.
As the final Commission legislative proposal for the review of CSDR, possibly including changes to the buy-in regime, is not expected before the end of this year, ESMA is in favour of delaying the entry into force of the buy-in requirements – scheduled on 1 February 2022 – while applying the other settlement discipline requirements, such as settlement fails reporting and cash penalties regime, as planned.

ESMA launched a consultation paper (CP) on the review of the Short Selling Regulation (SSR).
The CP sets out suggestions for operational improvements and policy clarifications on:
– the calculation of net short positions, the prohibition of uncovered short selling and the locate rule under which short selling trades can take place;
– the mechanism for transparency of net short positions and the proposal to publish aggregated net short positions per issuer based on all individual positions and the scope of the exemptions for shares that are more heavily traded in a third country; and
– the introduction of a centralised notification and publication system to reduce reporting burdens, increase cost efficiency and foster ESMA’s monitoring capacity and coordination powers in case of potential threats at EU level.
The CP also contains an empirical analysis of the impact of the short selling bans adopted after the COVID-19 outbreak

ESMA launched a consultation on proposals for improvements to the MiFID II framework on best execution reports. 
ESMA’s proposals include technical changes to:
– the reporting obligations for execution venues aimed at simplifying the reporting requirements by reducing the granularity and volume of data to be reported; and moving to a set of seven indicators aimed at disclosing meaningful information to help firms to assess venues’ execution quality; and
– the reporting requirements for firms: focusing mainly on clarifying the requirements for firms that transmit client orders or decisions to deal to third parties for execution.
Stakeholders are invited to provide their responses by 23 December 2021.

 EBA published its reasoned opinion on the European Parliament’s observations made during the discharge process.
The Opinion elaborates on concrete actions taken by the EBA in relation to the European Parliament’s observations during the discharge process in the areas of budget and financial management, performance, staff policy, procurement, prevention and management of conflicts of interest and transparency, internal controls, etc. Out of the 40 observations, the EBA considers that 22 have been completed or addressed, 5 observations are ongoing and will require action, and 13 require no action.

EBA launched its regular EU-wide transparency exercise, whose results are expected to be published at the beginning of December.
As in the past, the exercise is exclusively based on supervisory reporting data, which will keep the burden for the banks to a minimum.

Consob ordered the blackout of 5 new websites that abusively offer financial services:
– Lithe Group Ltd (website https://platinex.co and related page https://client.platinex.co/dasboard);
– Renaissance Invest LTD (website www.renaissanceinvestltd.co);
– Tremisa Ltd (website www.askemarket.com);
– “Investus FG” (website https://investusfg.com and related page https://secure.investusfg.com);
– Kiplar Ltd (website www.kiplar.org).
The number of websites blacked out since July 2019 has thus risen to 510.

 (Only in Italian)
Consob, con Avviso del 23 settembre 2021, ha comunicato la propria volontà di conformarsi agli Orientamenti dell’ESMA relativi all’attività finalizzata all’attuazione delle norme in materia di informativa finanziaria.
Gli Orientamenti in parola hanno modificato i precedenti pubblicati il 28 ottobre 2014, cui l’Italia si era dichiarata conforme. Sono stati oggetto di revisione gli Orientamenti 5 “Metodi di selezione” e 6 “Procedure di controllo” (a completamento di tale ultimo orientamento sono stati introdotti gli Orientamenti 6-bis e 6-ter). In particolare, sono stati introdotti criteri di rotazione degli emittenti sottoposti a verifica e fissate soglie minime e controlli di qualità in tema di procedure di controllo.
I presenti orientamenti si applicano all’attività finalizzata all’attuazione delle norme in materia di informativa finanziaria ai sensi della direttiva sulla trasparenza al fine di garantire che l’informativa finanziaria contenuta nei documenti armonizzati forniti dagli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato rispetti gli obblighi derivanti dalla direttiva sulla trasparenza. Nell’ambito di applicazione è inclusa l’informativa finanziaria degli emittenti già quotati in un mercato regolamentato e soggetti alla direttiva sulla trasparenza a norma delle disposizioni della stessa direttiva. A seconda dei casi, può essere inclusa anche l’informativa finanziaria di emittenti di paesi terzi che utilizzano un quadro legale di riferimento dell’informativa finanziaria dichiarato equivalente agli IFRS ai sensi del regolamento n. 1569/2007 della Commissione.

 (Only in Italian)
Consob, con Delibera n. 22008, ha appovato le modifiche al Regolamento dei Mercati Organizzati e gestiti da Borsa Italiana
Le modifiche al Regolamento dei mercati e connesse Istruzioni attengono alle seguenti tematiche:
– Miv: requisiti di ammissione dei FIA relativi al patrimonio raccolto e al flottante;
– Mta: disciplina del reverse merger;
– Miv: estensione al Miv retail del meccanismo di negoziazione ancorato al Nav;
– Mta e Miv: ridenominazione dei mercati Mta, Miv e del segmento Star del mercato Mta;
– Mta, Mot e EtfPlus:disciplina dei revisori dei Paesi terzi.
Le modifiche sono state preliminarmente approvate dal Consiglio di amministrazione di Borsa Italiana S.p.A. del 22 luglio 2021, come trasmesse alla Consob con nota dell’11 agosto 2021.

 (Only in Italian)
L’IVASS ha pubblicato il Quaderno n. 18 sulle relazioni tra banche e assicurazioni in Italia
Dall’analisi emergono due modelli di bancassurance alternativi: nel primo la banca detiene una partecipazione azionaria rilevante nel capitale di una compagnia di assicurazioni; nel secondo gli intermediari sono legati solo da accordi commerciali. In entrambi i casi la compagnia distribuisce i prodotti assicurativi prevalentemente attraverso il canale bancario e il collocamento rappresenta una rilevante fonte di ricavo per la banca.
Il lavoro indica che il livello di cooperazione tra banche e compagnie assicurative italiane è significativo, inoltre mostra che
il grado e la modalità di cooperazione tra banche e compagnie assicurative sono correlati con l’efficienza e la redditività degli intermediari coinvolti.
Le banche con maggiori legami commerciali o partecipativi con le compagnie assicurative sono relativamente grandi e con un elevato grado di diversificazione delle fonti di ricavo. Le controparti assicurative tendono a specializzarsi nelle tipologie di polizze che le banche riescono a collocare con più facilità.
Il resto del lavoro è diviso in quattro parti:
– La prima descrive le relazioni di bancassurance, distinguendo tra le partecipazioni delle banche al capitale delle compagnie e il grado di utilizzo degli sportelli bancari per la distribuzione dei prodotti da parte delle compagnie.
– La seconda e la terza parte mostrano come le relazioni di bancassurance si associno ad alcune caratteristiche e indicatori di operatività di banche (seconda parte) e assicurazioni (terza parte), quali la dimensione, i costi e la redditività.
– La quarta parte è riservata alle conclusioni.